Approfondimenti Calabria del 9 Agosto

4506newsELETTO IL PRIMO CONSIGLIO METROPOLITANO DI REGGIO CALABRIA
E’ stato eletto il primo Consiglio metropolitano di Reggio Calabria. I 14 eletti, che comporranno l’assemblea della Città metropolitana, sono stati votati da un migliaio di aventi diritto tra amministratori, consiglieri comunali e sindaci dei 97 comuni facenti parte dell’originaria provincia di Reggio Calabria.
“Democratici insieme per Reggio città metropolitana”, espressione del Pd, ha ottenuto il maggior numero di consiglieri, assegnando la maggioranza ai Dem. Gli eletti, espressione del partito, sono Riccardo Mauro, Caterina Belcastro, Filippo Bova, Antonino Castorina, Salvatore Mafrici, Demetrio Marino, Antonino Nocera, Filippo Quartuccio e Fabio Scionti. Due gli eletti di “Area socialista e popolare”, il capolista Pierpaolo Zavettieri, e Giuseppe Zampogna. La lista “Centrodestra Metropolitano”, ha eletto il capolista Eduardo Lamberti Castronuovo e Domenico Giannetta. Uniti per la locride metropolitana sarà rappresentato da Salvatore Fuda.

UOMO DENUNCIATO PER DANNEGGIAMENTO AUTOMOBILIE
Un uomo di 33 anni, P.L., é stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia con l’accusa di essere il responsabile del danneggiamento di due automobili avvenuto la scorsa notte nella frazione “Paravati” di Mileto.
Contro le due vetture, una Ford C Max ed una Fiat Punto, di proprietà di persone legate tra loro da vincoli di parentela, sono stati sparati alcuni colpi di pistola.
I carabinieri hanno riferito che a carico di P.L. sono stati raccolti concreti elementi di prova. Nella sua abitazione, tra l’altro, nel corso di una perquisizione, é stato trovato un proiettile della stessa marca e dello stesso calibro di quelli rivenuti sul luogo dell’intimidazione, insieme ad un cappello e ad una sciarpa indossati dal responsabile per non farsi riconoscere.
Alla base dell’intimidazione, secondo quanto é emerso dalle indagini, ci sarebbero contrasti di natura privata.

TRE DIPORTISTI BLOCCATI
Tre diportisti bloccati a bordo di un piccolo gommone a causa delle avverse condizioni del mare, a circa due miglia nautiche dalla costa, sono stati soccorsi dalla Guardia costiera al largo di Cariati.
A seguito della richiesta di aiuto da parte dei tre, grazie al coordinamento della Guardia costiera di Corigliano Calabro, è stato inviato sul posto un battello che ha intercettato il gommone traendo in salvo e tranquillizzando gli occupanti molto spaventati per l’impossibilità di controllare la barca ormai alla deriva a causa del forte vento e del mare ingrossatosi per l’arrivo di un improvviso temporale.
Verificate le buone condizioni dei tre diportisti, il natante è stato accompagnato nel porto di Cariati.

INCENDIO A MILETO
Un incendio sulle cui cause sono in corso accertamenti, si è sviluppato, a Mileto, in un capannone adibito a deposito gomme ed attrezzature varie.
Il rogo che ha interessato il fabbricato, realizzato su due livelli per una superficie di circa 200 metri quadri, è avvenuto in località Coltura.
Sul posto sono intervenute due autobotti dei Vigili del fuoco e circa 20 operatori. All’interno del capannone c’erano anche due furgoni, utilizzati per il trasporto, che sono stati portati all’esterno e messi in salvo dallo stesso titolare della struttura non appena si è reso conto di quanto stava accadendo. Indagini sono state avviate dai carabinieri per fare luce sulle cause alla base del rogo. L’origine dolosa delle fiamme è ritenuta probabile.

TRUFFA SCOPERTA DALLA FINANZA DI COSENZA
Venti persone sono state denunciate dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Cosenza per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, abuso d’ufficio, dichiarazione infedele mediante l’utilizzo di elementi fittizi ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
I finanzieri, nel corso di controlli sull’utilizzo di risorse pubbliche attraverso lo strumento dei Contratti di programma, si sono concentrati su un progetto per 800 mila euro per la realizzazione di una struttura turistica cofinanziato da fondi Ue e regionali. In particolare è emersa l’utilizzazione di false fatture a fronte della dichiarata effettuazione di lavori nei cantieri sequestrati e mai eseguiti. Le persone denunciate rischiano la reclusione fino a sei anni mentre le società da loro rappresentate saranno destinatarie di sanzioni pecuniarie e interdittive tra cui l’esclusione da agevolazioni e contributi pubblici e la restituzione delle risorse eventualmente ottenute.

 

Radiogiornale della Calabria

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