Lo Sci

Camigliatello Silano Impianto

che ha le più importanti attrezzature sociali della Sila, è servita da efficienti impianti sportivi e gode della sua posizione centrale in Sila, per cui è la base per chi la voglia visitare, fino ai luoghi della antica Sibari. Località con notevole ricettività Alberghiera, negozi di Artigianato con produzione di tessuti, merletti e lavori in oro, locali tipici di salumi, formaggi, funghi, negozi di articoli sportivi, ristoranti, paninoteche, bar.
A circa 1 km dal centro di Camigliatello è ubicato il Rifugio del Tasso dal quale partono gli impianti di risalita che portano a quota 1.785 mt. slm (M. Curcio). Le piste da sci principali sono due: una più corta ma più impegnativa adatta ai più esperti (la pista Rossa); ed una più lunga, adatta ai meno pratici, la pista Blu. Nella parte bassa, dove confluiscono le due piste, si trova un campetto pianeggiante dove i maestri della Scuola Sci impartiscono lezioni.

ovovia 52 cabine chiuse 8 posti

Portata oraria: 1800 persone

Tempo di percorrenza: 6.25 min

Lunghezza dell’impianto: 1.888 mt

Quota di partenza: 1.368mt. s.l.m.

Quota di arrivo: 1.785 mt. s.l.m.

Sugli sci

Il periodo migliore per avventurarsi con gli sci da fondo, lungo i crinali della Sila, va da dicembre a fine febbraio. I percorsi da noi suggeriti costituiscono solo alcune delle possibilità offerte dal territorio, scelte tra quelle non parti-colarmente impegnative.

Occorre in ogni caso munirsi di un’attrezzatura adeguata e fare attenzione a non abbandonare le tracce, poiché il paesaggio dolce ed invitante della Sila si rivela micidiale per l’orientamento soprattutto quando calano l’oscurità o la nebbia.

 

1)Bosco della Fossiata

Lunghezza: 2, 10 o 18 chilometri

Ci troviamo nella porzione di Sila Grande compresa nel Parco nazionale della Calabria, si scia tra boschi fittissimi di pini larici in un ambiente che offre continui incontri con gli animali delle montagne silane. Cinque aree faunistiche consentono di osservare lupi, cervi e caprioli. Apposite postazioni permettono di avvicinarsi agli animali senza disturbarli.

Una rete di sentieri segnati diminuisce i problemi di orien-tamento. Per brevi percorsi ad anello, il punto di partenza migliore è il Cupone, centro direzionale del Parco, a 12 chilometri da Camigliatello, a poca distanza dalle rive del lago Cecita.

E’ possibile sciare lungo i sentieri n° 1 (2 Km mezz’ora) e n° 6 (10 Km 2 ore), entrambi iniziano dal Centro visite e offrono eccezionali panorami sul lago.

Ma la traversata più bella è quella che collega il Cupone con il vivaio forestale della Fossiata (un arboreto didattico che comprende anche un interessante museo del legno) attraverso l’incrocio delle Quattro Vie (1.305 m.), il dosso di Colle Napoletano (1.461 m.) e la dorsale della Serra Ripollata (1.682 m.).

E’ un itinerario stupendo che segue interamente vie sterrate; per tornare al punto di partenza senza percorrere in senso inverso l’itinerario occorre attrezzarsi con una seconda macchina.

 

2) Croce di Magara e Fallistro

Lunghezza: 20 chilometri

Il punto di partenza è l’albergo di Croce di Magara, sulla statale 107, a due passi da Camigliatello; da lì si prosegue fino ai piedi dei pini giganti diFallistro (1.350 m.) attraverso un sentiero che si sviluppa ac-canto ai giganteschi pini secola-ri e prosegue sul fondo-valle sino alla Fontana del Colonnello ed alla presa dell’acquedotto di Rossano. Per tornare al punto di partenza si può anche seguire la riva opposta (destra orografica) del torrente di fondovalle.

Da Fallistro diverse strade forestali raggiungono il crinale sul quale corre parte dell’itinerario successivo. Il tracciato di questo itinerario si sovrappone per un lungo tratto al Sentiero Italia che poi prosegue, incrociando l’itinerario successivo, fino al Monte Botte Donato.

 

3) Monte Curcio e Monte Botte Donato

Lunghezza: 16 chilometri

Due funivie raggiungono il crinale più alto della Sila, mentre una strada asfaltata lo segue per intero. Con la neve la cresta offre la possibilità di percorrere un itinerario di fondo molto suggestivo, con magnificheaperture panoramiche verso i laghi Arvo e Cecita, e il lontano massiccio del Pollino, che da qui appare in tutta la sua imponenza.

Siamo a quote piuttosto elevate, tra i 1.600 e i 2.000 metri, per cui l’innevamento resiste fino a primavera inoltrata.

La soluzione più classica consiste nel salire in cabinovia da Camigliatello a Monte Curcio (1.768 m.) raggiungere quindi la strada di crinale e seguirla in direzione sud-ovest attraverso i pianori del Macchione e di Macchia Sacra. Si prosegue restando sulla strada principale e si sale poi per un tratto a mezza costa e si aggira un crinale per arrivare al Monte Botte Donato, dove arriva un altro impianto di risalita che parte da Lorica. L’itinerario di andata e ritorno richiede circa 4 ore.

Lasciando a Lorica una vettura è possibile evitare il ritorno utilizzando per la discesa questo impianto.

Ai puristi dello sci di fondo che preferiscono non servirsi di mezzi meccanici si offre poi una splendida alternativa. Dal valico stradale di Monte Scuro parte infatti un percorso che tocca le due vette e scende al di là fino a Lorica, Dopo 27 chilometri di scivolata.

 

4) Silvana Mansio e Monte Carrumango

Lunghezza: 12 chilometri

A oriente del Monte Botte Donato la cresta si allarga. Una bella pista battuta lo percorre ai piedi dei cocuzzoli del Monte Carrumango.

L’inizio della pista, indicato da un cartello, è in corrispondenza del valico stradale (1.558 m.) sulla strada che collega Lorica alla statale 107 e a Camigliatello, a pochi chilometri dall’albergo di Silvana Mansio.

L’itinerario, con continui saliscendi, raggiunge prima un ampio pianoro, lascia a sinistra una caratteristica costruzione in legno e sale ad affacciarsi su un secondo pianoro che si percorre interamente; alla fine di questo la vista si apre su S. Giovanni in Fiore.

Si torna indietro disegnando un anello che si congiunge con il percorso dell’andata.

Tutto l’itinerario può essere percorso in un paio d’ore.