Cosenza News 24 del 1 febbraio

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Nasce “Centoventigiorni delle Belle Arti”, la prima mostra permanente interamente dedicata al mondo digitale che si propone di valorizzare l’Arte in tutte le sue forme e gli Artisti, categoria fondamentale per l’economia del Made in Italy ma poco protetta.
L’Idea è del Movimento Noi che, facendo seguito al successo del progetto Cosenza Cristiana, grazie al quale è stato realizzato il primo Museo Digitale in Europa che promuove in Rete il Patrimonio Culturale Italiano, desidera oggi valorizzare il lavoro delle mani dell’Uomo, in controtendenza con lo sviluppo dell’industria 4.0 che mai potrà sostituire il sogno, l’intelligenza creativa, il genio dell’Essere Umano che sono il motore dell’economia umana che rende liberi di amministrare ogni singolo individuo.

Da ottobre il Comune di Cosenza li ignora. Sono mesi che cercano di capire cosa stia succedendo nel proprio quartiere, ma ancora non hanno ottenuto alcuna risposta. Chiedono di accedere agli atti, ma dal settore Edilizia Privata di Palazzo dei Bruzi, l’ingegner Francesco Converso pare non abbia ancora avuto modo (da ottobre ad oggi) di rilasciare la documentazione richiesta o di incontrarli. Dopo una prima denuncia intendono ora sollecitare la Guardia di Finanza affinché sequestri i progetti di ristrutturazione e i contratti relativi all’immobile di via Ugo Spirito che il Comune di Cosenza aveva deciso di fittare per ospitare le famiglie rom sgomberate da via Reggio Calabria in vista dell’inaugurazione del Ponte di Calatrava. “I residenti di Via Ugo Spirito, angolo Via Popilia hanno chiesto, tramite un esposto, alle Autorità competenti (Procura della Repubblica, Genio Civile, Comune di Cosenza e Prefettura di Cosenza) che si intervenga al fine di accertare, con estrema urgenza, le condizioni di sicurezza strutturale dell’edificio che doveva essere utilizzato dal Comune di Cosenza per l’emergenza abitativa.

Scoprire le stelle, partendo dagli elementi necessari per orientarsi. Riconoscere le stelle, seguire i loro movimenti e comprendere le storie degli astri e delle costellazioni visibili nel corso delle stagioni. Osservare le coordinate celesti e le costellazioni, imparare a riconoscere i pianeti e gli spostamenti del sole e della luna, per poi individuare i più affascinanti corpi celesti del profondo cielo: nebulose, ammassi stellari e galassie. Tutto questo accadrà a Cosenza, dalla prossima primavera, quando sarà aperto al pubblico il planetario.

«Dopo l’inaugurazione del ponte di Calatrava in primavera apriremo il planetario e nei prossimi mesi sarà appaltato il progetto della navigabilità dei fiumi». Così il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, in un post sulla sua pagina facebook, presenta i progetti in continua evoluzione, attraverso cui intende agire sulla città «per darle un aspetto nuovo e competitivo». Tutta l’area intorno al Ponte di Calatrava, in località Gergeri, è interessata da opere di riconversione: sorgerà una nuova piazza anfiteatro che collegherà il ponte stesso con il planetario, il nuovo Museo delle Scienze e il parco del Benessere, di prossima realizzazione sul viale Mancini.
Il progetto prevede la realizzazione di un vero e proprio parco fluviale attrezzato, dove sarà possibile fare sport, passeggiare e rilassarsi in mezzo al verde. A causa delle proprie caratteristiche i fiumi non sempre sono navigabili: per rendere un fiume navigabile è necessario effettuare alcuni progetti correttivi come l’allineamento del tracciato, l’ampliamento delle curve e l’aumento della profondità.

Sistema Rende, si attende la sentenza fissata per il primo marzo al termine delle discussioni, oggi, da parte del collegio difensivo degli imputati che avevano chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. Nella stessa data il giudice deciderà anche per chi ha optato per il rito ordinario tra cui l’ex sottosegretario Sandro Principe.
Il 29 maggio scorso, nell’aula bunker del Tribunale di Catanzaro, al termine della requisitoria, il pubblico ministero della Distrettuale, Pierpaolo Bruni chiese la condanna per gli imputati che scelsero il rito abbreviato: 6 anni per Michele Di Puppo e Adolfo D’Ambrosio; 4 anni per Patitucci e Umberto Di Puppo; 1 anno e 4 mesi per Mirabelli e Lento. Rinvio a giudizio per chi optò per il rito ordinario, tra cui Principe, Gagliardi, Ruffolo e Bernaudo.

Una sala mensa attrezzata e tre nuove aule realizzate per consentire agli alunni del popolare quartiere Tufolo di poter usufruire di spazi idonei per l’attività scolastica inaugurate oggi pomeriggio presso l’Istituto Alcmeone di Crotone che si trova in via Saffo.
L’iniziativa dell’assessorato alla Pubblica Istruzione Antonella Cosentino si inserisce in una più ampia programmazione di riqualificazione che sta interessando numerosi istituti scolastici di competenza comunale della città.

BOLLETTINO DELLA NEVE
Altopiano della Sila 30-60
Camigliatello Silano 30-60
Lorica 0-50
Gambarie 0-30
Monte Scuro 0-30

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