Cosenza News 24 l’informazione del 11 Ottobre

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A Roma e Bologna hanno già fatto sentire il proprio dissenso. Oggi anche i Vigili del Fuoco dell’Usb di Cosenza prendono posizione. “Vogliamo denunciare all’opinione pubblica – scrive in una nota l’USB Vigili del Fuoco Cosenza – quello che, ormai da molto tempo e in maniera più sistematica oggi, sta accadendo nel nostro Paese: un uso improprio dei vigili del fuoco. Secondo il D.gls 139/2006, il documento che norma la nostra attività, i nostri compiti sarebbero quelli di assicurare il soccorso pubblico, prevenire ed estinguere gli incendi, intervenire nei casi di emergenze ambientali. Il citato documento emanato dal ministero dell’Interno, il dicastero al quale facciamo riferimento come corpo nazionale, parla chiaro: le azioni dei Vigili del Fuoco sono votate alla “difesa civile, e al servizio di soccorso pubblico”.

“Negli ultimi mesi molti automobilisti si sono visti recapitare una valanga di multe per aver transitato, sprovvisti di autorizzazione, nelle zone a traffico limitato istituite dal Comune di Cosenza. Multe aumentate con l’istituzione, dei nuovi varchi automatizzati di Ztl di Via Piave, Via Isonzo e Via Conforti, i quali risultano assolutamente poco visibili ed ingannevoli”.

I Finanzieri della Guardia di Finanza di Castrovillari hanno eseguito un sequestro preventivo per equivalente, per un importo di circa 2,3 milioni di euro, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Castrovillari, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di G.C., di anni 52, titolare di una ditta individuale di commercio di autoveicoli con sede nel Comune di Altomonte (CS), indagato per evasione fiscale ed occultamento di documenti contabili.

L’attività rappresenta l’epilogo di una complessa attività d’indagine in materia economicofinanziaria espletata dalle Fiamme Gialle su delega di questa Procura della Repubblica, coordinata dal Procuratore Dr. Eugenio Facciolla e diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Flavio Serracchiani.

Crotone festeggia oggi il suo santo  patrono, San Dionigi l’Areopagita, primo vescovo della città in cui giunse intorno al 5° secolo dopo Cristo.

Nella Basilica Cattedrale, in occasione della ricorrenza della festa di S.Dionigi Patrono della città, questa mattina è stata celebrata la Solenne Liturgia Pontificale presieduta da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Domenico Graziani

Diversi i segni che caratterizzano questa giornata di festa e di fede che inizia con la benedizione delle sementi e dei mezzi agricoli.

La chiesa crotonese, “figlia di San Dionigi”, così come l’ha definita nella sua omelia Monsignor Domenico Graziani allarga il suo cuore e accoglie, nel silenzio , le esigenze del territorio.

Un territorio che vive non poche difficoltà  ma che deve poter allargare il proprio cuore.

“Celebrare San Dionigi, patrono della città e della Diocesi di Crotone – Santa Severina significa affidarsi, come si affidò San Dionigi, mettendosi al seguito di Paolo.

Una tradizione che si rinnova, e in cui la popolazione esprime la gratitudine al Dio creatore per quanto ha donato.

Una tradizione molto antica nella Chiesa, che acquista un significato particolare soprattutto nelle zone a forte incidenza agricola.

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