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“Negli ultimi tempi il nostro Paese – ricorda in una nota Emilia Cerullo di Buongiorno Cosenza – ha affrontato una pesante crisi economica che ha generato una forte battuta di arresto nel settore del commercio. Molti imprenditori hanno dovuto fare i conti con la ridimensionata capacità di acquisto dei consumatori e a pagarne per primi le conseguenze sono stati quei piccoli negozi fino a poco tempo fa linfa vitale dei nostri quartieri. A chi non è capitato di leggere un cartello di poche parole lasciato in vetrina in bella vista con la scritta “fuori tutto ” o “scontissimi” o” arrivederci e grazie”. Quello è un addio con un’immensa tristezza nel cuore. Un altro pezzo della nostra storia che finisce. Ci si chiede perché. Ci si guarda attorno e la risposta è sotto gli occhi di tutti. Negli ultimi anni il settore commerciale ha subito una trasformazione troppo repentina. Le botteghe, i negozi storici gestiti tradizionalmente da famiglie, tramandati di padre in figlio, hanno dovuto lasciare il passo a nuove attività con maggiore capacità reddituale, necessaria per pagare un affitto ormai troppo oneroso per i vecchi esercenti. Queste nuove attività si occupano prevalentemente di ristorazione e concorrono numerose nella stessa via o piazza. Aprono e chiudono ciclicamente e incessantemente. Il quartiere si trasforma, quindi, in un immenso fast-food a cielo aperto che occupa con tavoli e sedie gran parte delle piazze e strade. Non solo. La chiusura delle attività commerciali, dalle nostre parti, è il frutto anche di un insieme di concause.

Nella tarda serata di ieri gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale ha tratto in arresto in flagranza di reato di rapina aggravata un giovane scippatore seriale cosentino. Si tratta di C.M. 23enne già sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata. Il ragazzo è stato notato mentre correva su Viale Trieste dai poliziotti in servizio inseguito da una donna che, urlando e chiedendo aiuto. Dopo aver attraversato a piedi la Villa Nuova alla vista degli agenti ha lanciato a terra la borsa ed è stato poi bloccato in via Monte Baldo. La signora terminati gli attimi di concitazioni ha poi dichiarato che il 23enne, le aveva sottratto con violenza la borsa posta sul sedile lato passeggero della propria auto. La donna tentando di scongiurare il furto avrebbe, invano, stretto a sé la tracolla che spezzandosi le ha procurato un trauma alla mano. Lo scippatore successivamente identificato è stato riconosciuto come l’autore di altri scippi avvenuti nel centro della città di Cosenza nei giorni scorsi. Tradotto presso gli uffici della Questura per gli adempimenti del caso, C. M. ha dato in escandescenza, prendendo a calci il mobilio e danneggiandolo. Espletate le formalità di rito è stato quindi denunciato per rapina aggravata, per danneggiamento e violazione degli obblighi della libertà vigilata. Il P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Cosenza, avvisato dell’accaduto, disponeva la sua traduzione in carcere in attesa del processo per direttissima.

Il centro di Crotone perde uno dei suoi simboli a causa del maltempo: è caduto, infatti, il maestoso pino marittimo che svettava in piazza Pitagora. La caduta non ha provocato feriti.

    L’albero, piantato nell’aiuola che si trova al centro della piazza, era lì da oltre 70 anni. La pioggia abbondante, caduta per tutta la giornata, potrebbe avere ammorbidito il terreno e le radici poco profonde non hanno retto il peso dell’albero che, lentamente, si è adagiato su un lato. In quel momento nei pressi dell’albero si trovavano quattro persone, tre delle quali sono riuscite a spostarsi mentre la quarta è stata interessata dalla chioma dell’albero senza riportare conseguenze.

    Sul posto è intervenuta la polizia locale assieme ai vigili del fuoco, che hanno provveduto a tagliare i rami della pianta per mettere in sicurezza la zona in attesa da capire il da farsi sul destino dell’albero. Appare piuttosto difficile, però, che la pianta possa essere recuperata.

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