Itinerari in auto

Itinerari in auto

Lungo laghi

Lunghezza: 130 chilometri  Tempo di percorrenza: 4 ore

Iniziamo il percorso da Camigliatello (direzione Crotone), passando da Croce diMagara, ove è possi-bile ammirare i Giganti della Sila (pini secolari) in localitàFallistro; per-corriamo la statale 107 per 8 Km e imbocchiamo il bivio per il lagoVolturino (lago artifi-ciale ad uso irrigazione). Proseguendo per la stessa statale si raggiunge San Giovanni in Fiore, maggiore centro abitato della Sila che sorse e si sviluppò in seguito alla fondazione dell’abbazia, denominata Florens (fiore), per opera dell’Abate Gioacchino. Visita ai  laboratori di tappeti (disegni e colori greco-persiani) e ai laboratori orafi di tradizione greca. Esaurite le visite imbocchiamo il bivio che conduce allago Ampollino, invaso da 78 milioni di metri cubi d’acqua, dopo circa 12 Km si arriva alla Diga. Proseguendo si raggiunge il bivio di Bocca di Piazza, poi quello di Quaresima nei pressi delle sorgenti che alimentano il lago Arvo, per fare tappa a Lorica, località a vocazione turistica, circondata da meravigliose pinete, da dove si può ammirare il lago Arvo in tutta la sua bellezza. Visita al complesso Cavaliere – Botte Donato (impianti e piste da sci). Attraverso il bivio Rovale e passando da Silvana Mansio (uno dei primi insediamenti spontanei per villeggiatura) e poi per la statale 107, si arriva a Camigliatello. Da qui si imbocca la statale 177 e dopo circa 10 Km si può ammirare il lago Cecita che è il più grande per avere un invaso di 108 milioni di metri cubi di acqua.

Quest’itinerario certamente farà nascere nel turista il desiderio di ritornarvi per ammirare le tante altre cose non viste.

 

Sulle Vette

Le vette di Monte Botte Donato, Monte Curcio e Monte Scuro sono facilmente raggiungibili percorrendo la strada delle Vette che, parte in prossimità del camping Lago Arvo a circa 3 Km da Lorica lungo la statale 108 bis.

Dopo circa 12 Km, si arriva su Monte Botte Donato (1.928 m.) Dai resti di doghe, strisce di legno per la costruzione di botti,  che un carbo-naio di nome Donato abbandonò sul posto per l’inclemenza del tempo, prende il nome questo monte che è la più alta vetta della Sila.

La località è sede del rifugio “Scoiattolo” con bar e cucina tradizionale e ogni anno vi si disputa una gara sciistica di Coppa Italia molto apprezzata dai concorrenti.

Dalla cima si domina tutto l’altopiano della Sila, i laghi Arvo e Cecita e, se la giornata di sole lo permette, è anche possibile vedere i due mariJonio e Tirreno, nonché in lontananza scorgere la cima dell’Etna e dello Stromboli.

Alla vetta ha termine la cestovia che sale da contrada Coppo di Cavaliere e da qui si snodano varie piste da sci che scendono lungo tutto il versante sud del monte.

Proseguendo si arriva a Monte Curcio (1,768 m.) provvisto di albergo, bar e ristorante. Da qui si dipartono altre piste da sci che si collegano a valle con la località Tasso di Camigliatello. Andando più avanti si arriva a Macchia Sacra dove è possibile bere acqua purissima direttamente alla sorgente della Fontana del Colonnello.

Dopo circa 5 Km si arriva a Monte Scuro (1.633 m.) dove è possibile sostare davanti al maestoso Cristo ed ammirare il panorama (parte dell’altopiano ed il lago Cecita). Dopo altri 2 Km si arriva a Fago del Solato e più giù a Moccone e dopo altri 2 Km a Camigliatello.

 

Itinerari a piedi

Il Sentiero Italia

Il Sentiero Italia, che attraversa anche la Sila Grande con le tappe di seguito descritte, è stato inaugurato nel 1995 e completamente realizzato nel 1999, tramite il progetto Loisir.

L’idea base del progetto Loisir è l’iniziativa del Club Alpino Italiano detta Camminaitalia “95: un lungo trekking che ha percorso tutta la penisola lungo il Sentiero Italia (6.000 Km 368 tappe). L’obiettivo è creare un’offerta turistica basata sulla promozione delle risorse naturalistiche ed escursionistiche e legata ad aspetti come l’educazione ambientale, la conoscenza del territorio, delle tradizioni e della cultura locali.

Sono previsti punti sosta e posti tappa, alcuni in località turistiche montane note, altri da individuare lungo i percorsi (rifugi, caselli forestali, vecchi casolari)

 

Caporosa – Lorica

Lunghezza: 17,5 chilometri  Tempo di percorrenza: 4 ore

Si parte da quota 1.287 m., località Caporosa, in Comune di Aprigliano, e si sale agevolmente tra boschi di pino laricio e faggio, si supera il torrente Fiumarella e dopo circa 3,5 Km, senza alcuna difficoltà, si raggiunge quota 1,544 m. ad ovest di Monte Palombelli e a nord di Piano del Parlamento. Si scende quindi velocemente sul lago Arvo in prossimità della località Pino Collito dove incrociata una sterrata la si segue a destra sino alla diga, Da qui l’itinerario prosegue per 3 Km sino al bivio di Rovale, poi lungo la statale 108 Bis che si abbandona in prossimità dell’Austello, si scende verso il lago e si prosegue su una carrareccia fino ad incontrare l’abitato di Lorica.

Dislivelli: in salita 257 m. in discesa 225 m.

Acqua: in prossimità di Pino Collito

 

 

Lorica – Botte Donato

Lunghezza: 8 chilometri   Tempo di percorrenza: 3 ore

L’intero itinerario, che parte da quota 1.373 m. in prossimità di Torre Mellaro e fino a Botte Donato quota 1.928 m., si svolge in salita. Si attraversa Serra di Mola per giungere sullo spartiacque che divide Fego Soprano a sinistra, da Serra di Coppo a destra; si attraversa la strada asfaltata che da Monte Scuro scende a Lorica, si sale su Monte Coppo e quindi su Botte Donato, da dove, foschia permettendo, è possibile ammirare la cima dell’Etna.

Dislivelli: in salita 555 m.

Acqua: a Lorica e a Botte Donato

 

Botte Donato – Camigliatello

Lunghezza: 12 chilometri  Tempo di percorrenza: 4 ore

Si parte da Botte Donato e si scende, lasciando a sinistra la Fontana del Colonnello, per arrivare facilmente sotto Timpone della Carcara che resta ad est, da qui si prosegue per un tratto lungo il fiume Neto, lo si abbandona, e si prosegue sino ad arrivare al piazzale di Fallistro. Si prende il bivio sulla sinistra per Fonte della Signoria. Volendo, da questo bivio, lungo la strada asfaltata, si può raggiungere, dopo 2 Km circa, la Riserva Naturale Biogenetica Guidata “I Giganti della Sila”. Si tratta di una riserva costituita per la protezione di una cinquantina di esemplari plurisecolari di piante di pino laricio unitamente a qualche pianta plurisecolare di acero montano.

Ritornati al piazzale si prosegue per la località di Iordanello da dove continuando a nord si scende a Camigliatello.

Anche questo percorso è caratterizzato dalla flora tipica silana con la presenza di zone umide e di altri elementi tipici quali la felce maschio e la felce dolce fissata su rocce affioranti e alberi.

Dislivelli: in discesa 650 m.

Acqua: piazzale di Fallistro e a Camigliatello

 

Variante bretella: piazzale Croce di Magara – Cupone

Lunghezza: 15 Km  Tempo di percorrenza: 5 ore

Dal piazzale si prosegue lungo la strada asfaltata sino a Croce di Magara, si attraversa la statale 107 per imboccare la carrareccia che fiancheggia la strada ferrata delle Ferrovie della Calabria. Si prosegue per un breve tratto in asfalto per riprendere a sinistra, presso un capannone, la sterrata che, tra campi coltivati e recinti, porta ad una masseria, poi alle case di Zagaria ed infine sul sentiero n° 7 del Parco Nazionale della Calabria che scende al Cupone.

Dislivelli: in discesa 125 m.

Acqua: a Croce di Magara

 

Variante bretella: Cupone – Camigliatello

Lunghezza: 10 Km  Tempo di percorrenza: 3 ore

Purtroppo per raggiungere l’abitato di Camigliatello, essendo la zona, lungo tutto l’itinerario, completamente coltivata e recintata da un lato e dall’altro fiancheggiata dal lago Cecita, si deve proseguire lungo la strada statale 117 sino a Camigliatello.

Dislivelli: trascurabili

Acqua: varie fontane lungo il percorso.