L’intervista a Ciro Scamardella – Parola di chef

Lo chef di questo mese e Ciro Scamardella che dopo la alberghiera è passato allo stage presso la Città del gusto di Napoli ha cominciato a fare il tutor delle aule, lì passava il mondo, e lui assorbiva come una spugna. dopo il giovanissimo Ciro segue lo chef Paolo Barrale ai Feudi di San Gregorio, ci resta per più di un anno; poi lo stage con Cannavacciuolo, l’esperienza a Capri con Gennaro Esposito. Poi entra nella brigata dello chef Martin Berasategui. questa è stata un’esperienza che ti fa capire se sei predisposto al sacrificio, se davvero ti piace questo lavoro. Dopo 7 mesi, una proposta allettante per spostarsi in Repubblica Dominicana, in uno dei ristoranti del gruppo. Quando Ciro rientra in Italia approda a Roma, al Pagliaccio, con Anthony Genovese. Ci resta 9 mesi e poi si sposta da Metamorfosi, con Roy Caceres: Sono passati più di tre anni, e dalla fine del 2016 Ciro è sous chef in una brigata di 9 elementi. Poco prima, a settembre, era arrivato il riconoscimento come Chef Emergente 2016. Una bella iniezione di fiducia.

 

Ascoltiamo l’intervista del mese

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