Notizie dalla Calabria del 12 aprile

TERREMOTO GIUDIZIARIO ALL’AEROPORTO DI LAMEZIA
Terremoto giudiziario alla Sacal, la società di gestione dell’Aeroporto internazionale di Lamezia Terme. Sono finiti agli arresti domiciliari il presidente Massimo Colosimo, il direttore generale Pierluigi Mancuso e la responsabile dell’Ufficio legale Ester Michienzi nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione dello scalo condotta dalla Procura di Lamezia Terme. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di finanza e dalla Polizia di frontiera aerea di Lamezia Terme. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari emesse dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, diretta da Salvatore Curcio. Ad eseguire i provvedimenti restrittivi il Gruppo di Lamezia Terme della Guardia di finanza, che ha condotto anche le indagini che hanno portato all’emissione dei provvedimenti. I reati contestati a vario titolo sono corruzione, peculato, falso e abuso d’ufficio. I finanzieri, inoltre, indagano anche su varie forme di concussione

CALA IL PIL IN CALABRIA
E’ del 13% il calo medio del Pil pro-capite dei cittadini calabresi registrato tra il 2007 e il 2015. E’ quanto rileva un’analisi del Centro studi ImpresaLavoro.
In particolare dai 17.834 euro pro-capite registrati nel 2007 si è scesi ai 15.514 del 2015, con una perdita secca di oltre 2.300 euro a testa. Il dato calabrese (-13%), inoltre, è più alto di oltre due punti rispetto a quello medio nazionale che si attesta al 10,8.
Altro elemento preso in considerazione dall’indagine di ImpresaLavoro è quello relativo all’occupazione che risulta essere in calo. Dai 592 mila 170 occupati registrati nel 2007, infatti, si è passati ai 523 mila 77 del 2016. La perdita di occupati nel periodo 2007-2016 è pari all’11,67% per un totale di quasi settantamila posti di lavoro cancellati nel decennio.

PROVOCA UN INCIDENTE STRADALE. ARRESTATO
La Polizia locale di Lamezia Terme ha arrestato un uomo di 62 anni, C.F.A., che aveva provocato un incidente stradale, in cui erano rimaste ferite tre persone, tra cui un bambino di nove anni e si era poi dato alla fuga senza prestare soccorso.
Grazie alle testimonianze raccolte nell’immediatezza ed alle telecamere della videosorveglianza, il personale della Polizia locale é riuscito a rintracciare in breve tempo l’investitore.
L’uomo, tra l’altro, in base agli accertamenti clinici cui é stato sottoposto, aveva un tasso alcolemico superiore al limite consentito.
C.F.A., su disposizione del pm di turno della Procura della Repubblica di Lamezia, é stato posto agli arresti domiciliari.

ARMI CLANDESTINE IN GARAGE
Nascondeva in garage una pistola ed una carabina clandestine. Antonio Glauco, di 60 anni, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri a Mammola con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni.
I militari, nel corso di una perquisizione domiciliare hanno trovato, nel garage adiacente all’abitazione di Glauco e in uso al sessantenne, un revolver, una carabina ad aria compressa modificata, una canna da fucile e trenta cartucce di vario calibro. Tutto il materiale, in buono stato di conservazione, è stato sequestrato per essere sottoposto ad accertamenti.
Successivamente i carabinieri impegnati in servizi di controllo del territorio, nel corso di un rastrellamento in località Pianto Moleti, a Ciminà, hanno anche trovato due fucili monocanna e due carabine automatiche, mentre a Caraffa del Bianco, in un anfratto, sono state individuate oltre 70 cartucce per pistola di vario calibro.

CAPI DI ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATTI
Oltre 140 mila capi contraffatti per un valore di 650mila euro, riconducibili a prodotti ufficiali delle società calcistiche più famose, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza, che ha denunciato 17 persone per contraffazione. L’ultima produzione abusiva scoperta era destinata in particolare alla distribuzione di sciarpe evocative delle partite di Champions League Juventus-Porto, Napoli-Real Madrid e Juventus-Barcellona, in programma questa sera.
La produzione della merce contraffatta avveniva sulla base della programmazione dei principali eventi calcistici, così da soddisfare le richieste del mercato. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Alessandro Aghemo, ha permesso ai finanzieri di risalire la filiera produttiva e distributiva del mercato illecito, con imprese nelle province di Torino, Vercelli, Cosenza, Milano, Napoli e Bergamo. Rinvenuti i macchinari industriali necessari alla lavorazione dei prodotti.

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