Notizie del 23 giugno dalla Calabria

 

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Alcune indagini “hanno rivelato un rapporto tra ‘ndrangheta, esponenti di rilievo delle Istituzioni e professionisti – legati anche ad organizzazioni massoniche ed ai Servizi segreti – di piena intraneità, al punto da giocare un ruolo di assoluto primo piano nelle scelte strategiche dell’associazione, facendo parte di una ‘struttura riservata’ di comando”. E’ quanto si legge nella relazione della Dna presentata dal procuratore Franco Roberti e dalla presidente dell’Antimafia Rosy Bindi. La Dna evidenzia anche come la ‘ndrangheta sia “presente in tutti i settori nevralgici della politica, dell’amministrazione pubblica e dell’economia, creando le condizioni per un arricchimento anche intercettando importanti flussi economici pubblici ad ogni livello”. La ‘ndrangheta, inoltre, “è presente in quasi tutte le regioni nonché in vari Stati” e “appare ormai compiuta l’infiltrazione nei paesi del Nord America. ‘Ndrangheta che continua a mantenere il “predominio assoluto” nel narcotraffico.

La Calabria nel 2016 è stata la regione più colpita dalle minacce ai sindaci. I casi censiti sono stati 87, il 70% in più rispetto al 2015. Segue la Sicilia, che é stata ai vertici della classifica nel 2014 e nel 2015, con 86 casi censiti. Al terzo e quarto posto la Campania (64) e la Puglia (51). Quinto posto per la Sardegna, con 42 casi registrati. A stilare la classifica “Avviso Pubblico”, che oggi ha presentato alla Luiss, a Roma, il sesto rapporto sugli “Amministratori sotto tiro”. Il 76% degli atti intimidatori agli amministratori locali si concentra nel Sud e nelle Isole. A livello provinciale il territorio più colpito è quello di Reggio Calabria, con 32 casi, seguito da Napoli (29), Cosenza (25), Salerno (21), Nuoro (18), Agrigento e Vibo Valentia (16).

Persone non identificate hanno incendiato il portone d’ingresso della sede del gruppo scout di Castrovillari. Il pronto intervento dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme si propagassero anche all’interno della sede.
Il gesto intimidatorio ha colpito l’intera comunità di Castrovillari. In tanti si sono recati in via Sibari, dove é ubicata la sede dell’Agesci, per esprimere la loro vicinanza e la loro solidarietà agli scout.
Sul posto i carabinieri della Compagnia, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili dell’intimidazione.

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica hanno eseguito un decreto di confisca di beni per un valore di 270 mila euro emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di Stefano Taverniti, di 28 anni, attualmente detenuto nel carcere di Locri. Il valore della confisca corrisponde alla somma in contanti di cui Taverniti fu trovato in possesso nel momento del suo arresto, avvenuto a Placanica l’11 dicembre del 2015. In quell’occasione, al giovane vennero sequestrati, oltre ai 270 mila euro in contanti, due fucili provento di furto, 170 cartucce di vario calibro, sei grammi di cocaina ed un bilancino di precisione.

I carabinieri forestali hanno denunciato due persone per l’abbattimento, senza autorizzazione, di 464 pini in un bosco di località “Gorne”, a Cotronei. L’area in cui sono stati abbattuti i pini é formalmente nella disponibilità dell’Amministrazione comunale di Cotronei, ma é interessata da una vertenza sul procedimento di legittimazione. Secondo quanto riferiscono i carabinieri, ad abbattere i pini, senza alcuna autorizzazione, sarebbe stato uno dei contendenti, verosimilmente per fare posto alla coltura agraria. Alcuni dei pini abbattuti avevano un diametro di 70 centimetri. Un libero professionista del luogo, inoltre, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Crotone per falsità ideologica per avere sottoscritto atti, secondo i militari che hanno condotto le indagini, non veritieri.

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