Notizie della Calabria del 14 aprile

Ascolta il radiogiornale della Calabria

notizie1     

INIZIATO LO SCIOPERO A GIOIA TAURO
Sono iniziati stanotte con il turno dell’una i dieci giorni di sciopero dei lavoratori del porto di Gioia Tauro proclamati da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sul.
L’astensione dal lavoro é stata proclamata in segno di protesta contro la decisione di Medcenter, la società che gestisce lo scalo, di dichiarare 400 esuberi e di avviare, dal 31 marzo, le procedure di mobilità. I sindacati, con la loro iniziativa, intendono richiamare inoltre l’attenzione delle istituzioni, in primo luogo Governo e Regione Calabria, sul futuro del porto.
Lo sciopero sta registrando alte percentuali di adesione tra i lavoratori, tanto che le attività di trasbordo dei container sono ferme. Le navi sono state dirottate verso altri porti. Per la prima volta allo sciopero unitario hanno aderito non solo gli operatori di piazzale, gruisti e carrellisti, ma anche gli impiegati.

SOLDI SEQUESTRATI
Centocinquantamila euro in contanti sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza e dalla Polizia di frontiera a Massimo Colosimo, presidente della Sacal, la società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme, arrestato martedì scorso insieme al direttore generale, Pierluigi Mancuso, ed alla responsabile dell’ufficio legale e Affari generali della stessa società, Ester Michienzi.
La somma sequestrata é stata trovata, nel corso delle perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme in seguito agli arresti, in una cassetta di sicurezza depositata in un istituto di credito di Catanzaro.
Il Procuratore della Repubblica, Salvatore Curcio, ha disposto il sequestro del denaro sussistendo il sospetto che possa essere provento dei reati contestati a Colosimo, che vanno dalla corruzione, al peculato, al falso ed all’abuso d’ufficio.

DIPENDENTE DI POSTE ITALIANE DENUNCIATO
I carabinieri hanno denunciato in stato di libertà a Careri un ex dipendente di Poste italiane accusato di avere “svuotato” il conto corrente di una coppia di anziani impossessandosi illecitamente di circa 60 mila euro.
Le indagini che hanno portato alla denuncia sono state avviate dopo che i due anziani vittime del furto hanno presentato una denuncia. Gli accertamenti dei carabinieri hanno consentito di appurare che dal conto corrente erano stati effettuati ingenti prelievi di denaro. Dall’utilizzo delle carte di credito abbinate al conto i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità dell’utilizzatore che, non pensando di essere scoperto, tra i tanti acquisti effettuati, aveva prenotato una camera d’albergo in una città siciliana, tramite un sito internet, fornendo all’atto della prenotazione le sue generalità e la sua utenza telefonica.

MACELLAZIONE CLANDESTINA
I carabinieri forestale di Brancaleone hanno denunciato tre persone con l’accusa di avere attivato nel territorio di Palizzi una filiera di macellazione clandestina e di vendita abusiva di carne priva di controllo sanitario e quindi potenzialmente pericolosa per la salute pubblica.
L’indagine che ha portato alle denuncia è partita dalla segnalazione di alcuni casi di brucellosi lamentati nel territorio di Palizzi e ipotizzati come riconducibili al consumo di prodotti caseari infetti acquistati in un’azienda zootecnica.
Il controllo effettuato nell’azienda insieme ai medici veterinari ha portato alla scoperta di un allevamento totalmente abusivo. Molti dei 124 caprini presenti nell’allevamento sono risultati, infatti, non regolarmente registrati nella Banca dati nazionale. In un capannone fatiscente era stato allestito, inoltre, un mattatoio abusivo.

TRE RAGAZZINE UBRIACHE
Gli agenti della Polfer di Villa San Giovanni sono intervenuti per soccorrere tre ragazze minorenni ubriache che si trovavano in spiaggia.
Una delle ragazze, a causa della scarsa lucidità per l’alcol ingerito, era pure caduta in mare.
I poliziotti, successivamente, hanno accompagnato le tre minorenni in una struttura di proprietà delle Ferrovie dello Stato ed hanno atteso con loro l’arrivo dell’ambulanza del 118.
Dopo la visita cui sono state sottoposte in ospedale, le tre minorenni sopno state affidate ai genitori.

PRODOTTI CONTRAFFATTI
La Guardia di finanza di Cosenza ha sequestrato 118 mila prodotti indicati come pericolosi perché privi di etichetta informativa, dell’indicazione di provenienza e delle indicazioni in lingua italiana.
I prodotti giudicati pericolosi sono stati trovati in un esercizio commerciale gestito nel centro cittadino da persone di nazionalità cinese. Tra i prodotti sequestrati anche numerosi articoli elettrici ed elettronici non a norma e giocattoli privi di marcatura, senza istruzioni ed informazioni sulla sicurezza e correlate avvertenze in lingua italiana sull’uso e sull’età minima degli utilizzatori, sull’eventuale nocività del prodotto e sui materiali utilizzati per il loro confezionamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *