Notizie di oggi accadute in Calabria con GR

Notizie del 31/08/2016 accadute in Calabria

ESTORSIONI E FINALITA’ MAFIOSE
11414_fotoGdf2-735x400I carabinieri del Ros e quelli del Comando provinciale di Cosenza stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 14 persone appartenenti ad un’organizzazione dedita a usura e estorsioni aggravate dalle finalità mafiose. Al centro delle indagini del Ros un gruppo emanazione delle cosche Cicero-Lanzino e Rango-Zingari, egemoni su Cosenza che, utilizzando i capitali della ‘ndrangheta, davano prestiti a tassi del 30% mensile. Tra gli arrestati un calciatore professionista che ha giocato in serie A e B, Francesco Modesto.

UN UOMO MORTO NEL REGGINO
Un uomo di 50 anni, Antonio Giuseppe Pizzichemi, è stato ucciso stasera in contrada Fossato di Montebello Ionico, nel reggino.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, secondo le prime notizie, è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola. Sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che hanno avviato le indagini.
Gli investigatori, secondo quanto si è appreso, stanno, in particolare, indagando sulla vita privata della vittima, cercando di accertare se possa avere avuto dei contrasti con qualcuno negli ultimi tempi. Pur indagando a 360 gradi, gli investigatori sembrerebbero escludere un movente legato alla criminalità organizzata.

ARRESTI
I Carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica hanno arrestato in flagranza di reato Domenico Calautti, di 51 anni, Francesco Muià (40) e Rocco Panetta (40), con l’accusa di rapina.
In particolare, i militari di Caulonia e Caulonia Marina, dopo una telefonata al 112, sono intervenuti nella filiale del Banco di Napoli, dove, poco prima, tre persone con volto travisato da parrucca, barba e occhiali, si erano introdotte e, sotto la minaccia delle armi, si erano fatti consegnare circa 12 mila euro in contanti riponendoli in una valigetta. I carabinieri, insospettiti dalla presenza di Panetta all’esterno della banca, si sono avvicinati. L’uomo ha tentato di fuggire ma è stato immobilizzato. I militari hanno quindi capito che la rapina era ancora in corso e sono riusciti a far desistere gli altri due rapinatori ancora all’intero che non hanno opposto resistenza. I due sono stati trovati in possesso del denaro.

UNA VOLANTE DELLA POLIZIA SI CAPOVOLGE DURANTE UN INSEGUIMENTO
Una volante della Polizia di Stato, impegnata nell’inseguimento di tre malviventi, si è capovolta a Gioia Tauro all’altezza di un quadrivio. I poliziotti che erano all’interno della vettura hanno riportato solo lievi ferite guaribili in pochi giorni.
La volante era intervenuta, assieme ad una pattuglia dei carabinieri del radiomobile di Gioia Tauro, dopo la segnalazione di un tentativo di furto di gasolio da un’auto parcheggiata nel giardino di un’abitazione privata. A tentare il furto tre persone una delle quali è stata bloccata dai militari dopo una strenua resistenza.
In precedenza, carabinieri e polizia, erano intervenuti nei pressi della stazione delle Ferrovie dello Stato di Rosarno per sedare una rissa scoppiata tra cittadini nordafricani tra i quali anche due donne. Indosso ad una delle persone coinvolte nella rissa sono state trovare delle dosi di marijuana pari a 8 grammi.

SPACCIO DI DROGA
Una piantagione di cannabis indica, con 110 arbusti, è stata scoperta dai carabinieri in località Tiglia nella frazione di Cassari di Nardodipace.
I militari, coadiuvati dallo Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria, a seguito di un minuzioso rastrellamento della zona, hanno individuato un terreno abbandonato sul quale erano state messe a dimora le piante dell’altezza media di un metro e 80 centimetri.
Le piantine di cannabis, dopo la prevista campionatura, sono state sradicate e distrutte in loco. I carabinieri hanno avviato delle indagini per risalire all’identità dei responsabili della coltivazione. Quello di oggi è il terzo ritrovamento di piantagioni di marijuana nel territorio del comune di Nardodipace avvenuto negli ultimi giorni.

RISCUOTEVANO LA PENSIONE SENZA AVERNE DIRITTO. DENUNCIATI
Intascavano la pensione sociale tramite conto corrente senza averne diritto perché dimoranti stabilmente e definitivamente all’estero. Tre persone sono state denunciate dalla Guardia di finanza di Paola che ha segnalato alla Corte dei conti 200 mila euro di indebite percezioni a carico dello Stato. I finanzieri, al termine di un’indagine condotta esaminando i dati relativi ai fruitori del beneficio messi a disposizione dall’Inps e incrociati con le banche dati del Corpo, hanno acquisito una serie di elementi che sono stati poi riscontrati con un’attività di controllo del territorio nei comuni di Paola, San Lucido e Roggiano Gravina. L’attività svolta ha permesso di dimostrare che le persone controllate ormai da anni vivevano ed avevano stabilito la propria residenza in Argentina, Stati uniti d’America e Uruguay. Le persone interessate dall’operazione rischiano adesso una pena che va da tre mesi e sei anni.

 

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Realizzato da Radio Altopiano Silano in collaborazione con l’agenzia Italia Stampa

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