Presila e Sila notizie del week-End

 

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Il recente exploit dei BitCoin ha fatto entrare nel lessico collettivo parole come industria 4.0, criptovalute ed ecosistema digitalizzato. Se nell’immaginario collettivo queste idee e processi macrostutturali avvengono al di fuori del territorio calabrese e nazionale, nella realtà non è così in quanto pochi sanno che in Calabria è attiva da diversi anni un’azienda che ha capito la modernità e ha sfruttato al massimo le opportunità dei nuovi processi della quarta rivoluzione industriale.

La visibilità nazionale ed internazionale conquistata dal Parco della Sila in questi ultimi anni attraverso importanti e prestigiosi riconoscimenti; la rete di proficue relazioni costruite e consolidate con il territorio e con tutte le istituzioni; l’ottenimento (nel 2011) da parte di Europarc – Federazione europea dei parchi e delle aree naturali protette della Carta Europea del Turismo Sostenibile; l’essersi dotato di numerosi strumenti di pianificazione. E poi ancora l’intensa attività di comunicazione e di promozione del territorio e l’attività di ricerca e di conservazione della biodiversità rafforzata nei rapporti con gli atenei calabresi e italiani.

Apprendiamo con grande amarezza dalla stampa, che nei giorni scorsi si sono verificati atti vili verso il patrimonio naturale della nostra Sila con esplicite minacce rivolte ad un servitore dello Stato. La FLAI e di Crotone Calabrese e la CGIL tutta esprime – attraverso una nota stampa – la sua solidarietà al Maresciallo dei Carabinieri Forestali Massimo Salerno che nell’espletare il suo importante dovere, sta portato avanti una vasta operazione di tutela del territorio a lui affidato ricadente nel Comune di Cotronei. Non è che l’ennesimo episodio criminale che quella parte della Sila registra negli ultimi mesi e che pertanto non può vedere pochi o pochissimi uomini presidiare e tutelare gli interessi di una collettività che tanto ha bisogno di quel patrimonio naturale come fonte di benessere e sviluppo per le proprie comunità. Quest’ultimo atto non fa che dimostrare quindi, la necessità di vedere una maggiore presenza dello Stato in questa parte della Calabria dove oramai da tempo l’immensa ricchezza naturale della Sila è diventata oggetto di un business incontrollato, come dimostrato dall’operazione Stige. Ci aspettiamo, inoltre, conclude la nota della Flai Cgil – che tutta la società civile e tutte le istituzioni si stringano intorno al Maresciallo affinché non si senta solo nel delicato ed importante compito che è chiamato a svolgere.

Il circolo Legambiente Sila in collaborazione con Cammina Sila ha organizzato ieri una escursione sulle ciaspole in occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide che ogni anno si svolge il 2 febbraio per celebrare la Convenzione di Ramsar sulle zone umide sottoscritta nel 1971.
Sono state più di 30 le persone provenienti da molte parti della Calabria ma anche da Puglia e Campania, ad essersi avventurate ieri in un’escursione sulle ‘ciaspole’ della Sila. L’iniziativa condotta da Legambiente Sila e Cammina Sila ha voluto celebrare la Giornata mondiale delle zone umide che ogni anno ricorre il 2 febbraio in ricordo della Convenzione di Ramsar sulle zone umide sottoscritta nel 1971.

Quando si pensa ad una corsa di cani da slitta la mente evoca scenari polari e i ricordi di due capolavori della narrativa americana di Jack London: Il richiamo della foresta e Zanna Bianca. Invece non occorre andare così lontano per assistervi. Basta trascorrere qualche giorno nella Sila cosentina dove, anche in questo 2018, si svolgerà la manifestazione Dogs on the snow, la corsa di slitte trainate da cani più a sud dell’Europa.

La Sila ed il suo Parco sono stati protagonisti dell’ultima puntata di Geo&Geo, l’ormai celeberrima trasmissione Rai che, ogni volta, incanta ed affascina con i suo meravigliosi reportage.
Questa volta è toccato alla Sila con i suoi incantevoli paesaggi innevati e le immagini di antiche e nuove tradizioni.


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