Presila e Sila notizie del Week-End

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Il 24 gennaio a Roma è stata annunciata una grande novità. Franco Bernabè, presidente del consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per l’Unesco ha preso la decisione di inserire gli “Ecosistemi forestali della Sila” e le “Alpi del Mediterraneo”alla Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco per il 2019. Dunque entrambe sono candidate ad entrare nel Patrimonio UNESCO. Le Alpi del Mediterraneo hanno però una candidatura transnazionale insieme a Francia e Principato di Monaco, poiché si sviluppano anche in altri Paesi. Inoltre la suddetta Commissione ha anche inserito «all’unanimità come candidatura alla lista rappresentativa del Patrimonio Immateriale per il 2019 la Perdonanza celestiniana ed ha iscritto alla lista propositiva italiana del Patrimonio mondiale il sito Grotte e carsismo evaporitico dell’Emilia Romagna».

Tra verdi foglie, fruscio del vento, aria fresca che accarezza le gote dei visitatori si percorre la vasta area del Parco Nazionale della Sila. Un quadro dipinto nella realtà che permette ai turisti di “staccare la spina”, rendendo un flebile ricordo il caos cittadino e l’odore contaminato dell’aria, lasciando spazio a incantevoli vallate e foreste.
Il Parco Nazionale della Sila, istituito nel 1997, è divenuto, per la varietà e particolarità di patrimonio faunistico e di flora, la decima Riserva della Biosfera nella Rete Mondiale di siti d’eccellenza dell’Unesco. All’interno dell’area sono presenti tre delle cinque regioni silane, la Sila Greca, quella Grande e la Piccola. Lungo le rilassanti passeggiate che percorrono la superficie boscata del Parco solo il rumore delle foglie, il cinguettare del picchio nero, del biancone o del gufo disturbano l’idilliaca pace che circonda quel vasto lenzuolo di territorio adornato come un gioiello anziché da pietre da conifere, larici, abeti bianchi che, nelle loro tonalità di verde cangiante, trasmettono pace.

La Direzione ha approvato le liste calabresi. Viscomi al collegio di Catanzaro. Sarà anche capolista nel listino Sud, dove ci sarà il ministro Madia. Minniti schierato nelle Marche. Cosenza va a Giacomo Mancini jr. Castrovillari a Incarnato. Covello e Scalzo al Senato. In campo anche la presidente del Parco della Sila e un prof dell’Università di Reggio.

La Calabria è una regione aspra per le sue difficili condizioni sociali e per il suo entroterra montano. L’Aspromonte, immortalato nei racconti di Corrado Alvaro, è noto per i borghi poveri e isolati e per esser stato il rifugio di briganti e di banditi. È la Sila, il massiccio montuoso a nord della Calabria, la ricchezza naturale della regione. Dal 2002 è stato istituito l’omonimo parco nazionale, che protegge un territorio florido e suggestivo. La Ferrovia della Sila, che va da Cosenza a San Giovanni in Fiore, attraversa i faggeti e le alture silane. Il 1° febbraio 2011 fu sospeso il servizio passeggeri e la linea ferroviaria venne riconvertita per scopi turistici. Il Treno della Sila procede dalla stazione di Moccone a quella di San Nicola – Silvana Mansio, accompagnando i turisti alla scoperta della riserva protetta.

Prima tentano di incendiare l’ufficio senza riuscirci e poi bruciano l’appartamento ad un agronomo con danni per oltre trentamila euro. La prima intimidazione risale al dicembre 2016. Poi dopo un anno colpiscono ancora e questa volta lasciano il segno. E’ il racconto di un agronomo, un piccolo imprenditore nella rivendita di prodotti per l’agricoltura nonché consulente dell’altopiano silano e della sibaritide. Oggi parla di un evento che gli ha cambiato la vita da più di un anno. Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine ancora non si riesce a sbrogliare la matassa e la domanda che ogni giorno suole ripetersi è “cosa ancora deve aspettarsi?” L’imprenditore ha fiducia nella giustizia e negli investigatori che seguono il caso, ma la giustizia è lenta e ha bisogno di risposte per continuare a vivere serenamente.

In una nota Legambiente Calabria esprime “solidarietà al maresciallo Massimo Salerno, comandante della Stazione Parco Sila dei Carabinieri Forestale di Cotronei, per il vile atto intimidatorio subito”. Ignoti hanno tagliato 25 alberi e su ogni tronco hanno scritto delle minacce di morte contro il sottufficiale. “È con rabbia e sdegno – è detto nel comunicato dell’associazione ambientalista – che ci rivolgiamo agli autori di tale gesto assicurando al maresciallo il sostegno nelle attività di vigilanza e repressione in materia di tagli boschivi abusivi. Oltre alle minacce di morte, si è compiuto anche un grave scempio ambientale che ci auguriamo venga condannato. Fiduciosi che Forze dell’ordine e Magistratura facciano al più presto luce su quanto accaduto, siamo certi che il maresciallo Salerno continuerà con determinazione il suo impegno in favore del suo territorio contro ogni logica criminale, violenta e parassita”.

Tanta neve, niente impianti. Non si scia ancora a Lorica, e ben difficilmente lo si potrà fare prima della fine di Febbraio. Con grave danno per l’immagine della Calabria turistica e dell’economia silana. Lo segnala il consigliere regionale Gianluca Gallo, che già nelle settimane passate era intervenuto sulla vicenda del “Lorica Ski Area”, il centro turistico polifunzionale corredato di nuovi impianti di risalita, finanziato con 15 milioni di euro nell’ambito del Pisl “Hamata Sila”, programmato dalla precedente amministrazione regionale con l’obiettivo di rimettere in moto l’economia della zona. «Agli inizi di Novembre – ricorda Gallo – il presidente Oliverio aveva garantito che entro la metà di dicembre la struttura sarebbe stata inaugurata. Gli operatori turistici del comprensorio s’erano attrezzati per l’evento, ma a Natale avevano dovuto ricredersi. Sono allora intervenuto per chiedere chiarezza. Per tutta risposta il presidente Oliverio e qualche consigliere regionale di maggioranza hanno spostato in avanti le lancette, sostenendo che entro il 15 Gennaio i collaudi sarebbero stati ultimati e subito dopo sarebbe stata formalizzata la data della cerimonia inaugurale.

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