Radio Giornale della Sila e Presila del 16 Luglio

Ascolta le notizie accadute sull’altopiano silano e in presila questa settimana

notizie4     

 

Le Notizie

Immersi nella natura, nella cultura e tradizione calabrese, si è svolta dal 30 giugno al 2 luglio l’uscita dell’Auser Insieme Onlus Turi, che ha scelto di aprire le porte della sua estate con una gita nel parco Nazionale della Sila.
L’Auser di Turi ha aderito al progetto dell’Ente Parco Nazionale della Sila per il programma di educazione ambientale e di incentivo al turismo per la terza età e per i diversamente abili nel territorio del Parco Nazionale della Sila.
I partecipanti alla gita hanno potuto visitare il museo della biodiversità nel centro di Cupone, in prossimità di Camigliatello, e per chi ha voluto è stato possibile effettuare l’escursione a piedi nel bosco attiguo, passando sotto gli alberi di pino alti fino a 40 metri. Nell’occasione, il gruppo turese ha visitato l’Abbazia Florense di San Giovanni in fiore con il centro storico risalente al periodo medioevale.

 

In uno scenario incantato come quello dell’altopiano Silano, la Fipav Calabria, presieduta da Carmelo Sestito, è riuscita a far svolgere a Camigliatello Silano, per il secondo anno consecutivo, lo stage alla Nazionale Italiana Under sedici Femminile di Pallavolo e, nel frattempo, ad ospitare la pari categoria della Nazionale del Belgio (lo scorso anno, come si ricorderà, è stata presente la nazionale Russa).
Le due prestigiose nazionali proseguiranno la loro preparazione all’aria buona e nei boschi silani in previsione dei prossimi campionati Europei e durante il loro soggiorno avranno la visita di Pippo Callipo, patron della Tonno Callipo Calabria che milita in A/1. A sposare tale prestigioso progetto che ingloba sport, cultura, promozione turistica e sociale è stata l’amministrazione comunale di Spezzano Sila, guidata dal sindaco Salvatore Monaco. Quest’anno la manifestazione, grazie alla collaborazione con l’Associazione Calcia l’autismo Onlus, si è arricchita di altri significativi eventi di natura socio-culturale.

 

Il Consorzio di Tutela Patata della Sila IGP in un comunicato stampa, rileva con estremo disappunto la ratifica, da parte del Parlamento Italiano, del trattato CETA tra Canada e UE. Tale trattato – precisa il Presidente Del Consorzio di Tutela Sandro Scrivano – rappresenta un grave pericolo per la nostra Regione, poiché consentirebbe l’imitazione del nostro prodotto che potrà essere realizzato sul territorio Canadese da aziende autorizzate a produrre e a commercializzare in tutto il mondo, rappresentando quindi un caso emblematico di sfruttamento ingiusto delle denominazioni di origine.

Molti utenti, ma anche turisti, segnalano la cattiva gestione di un servizio che, al contrario, dovrebbe aiutare ambiente e cittadini: la raccolta differenziata porta a porta. Nel comune di Spezzano della Sila, precisamente a Camigliatello, invece, si è rivelata un vero e proprio flop. La raccolta non funziona ed è organizzata in modo che lascia a desiderare. Come se non bastasse, non essendo più presente in nessun luogo un cassonetto o, anche, un semplice cestino, i turisti che arrivano per trascorrere una sola giornata o un week-end, non sanno dove lasciare i propri rifiuti: così molti li abbandonano per le strade o dove capita.

 

A circa 40 km da Catanzaro, percorrendo la strada verso Villaggio Mancuso dopo il lago del Passante, si giunge in un’oasi naturale da pochi conosciuta e frequentata. È il centro visite di Monaco intitolato ad Antonio Garcea.
Siamo nella Sila piccola, in un altro angolo custodito dal Parco nazionale, una grande ricchezza per la Calabria e per la comunità locale.
Nel primo ventennio del Novecento il Corpo forestale dello Stato creò qui un complesso rustico per promuovere attività di rimboschimento e di protezione ambientale. Nel corso degli anni la struttura, compresa nel parco nazionale della Calabria, venne organizzata anche per ospitare turisti. Nel 2002 l’istituzione dell’ente Parco Sila e la nascita dei centri attrattivi, il Cupone nella Sila grande e, appunto, il Garcea a Villaggio Mancuso.
L’area di Monaco ospita oggi un patrimonio naturale: un centro di ambientamento e diffusione per caprioli e cervi, un nucleo dimostrativo per (tanti) daini e una gabbia di ambientamento per un meraviglioso esemplare di gufo reale. Ancora ci sono sentieri sensoriali per far conoscere ai piccoli flora e fauna e anche un percorso didattico destinato – con tabelle esplicative per la lettura a tatto – ad utenti ipovedenti e non vedenti. E ancora: boschi di faggio e di pino laricio, della riserva naturale biogenetica “Poverella”, accompagnano visitatori e turisti alla ricerca di aria pulita.

 

Si è svolto nei giorni 8 e 9 luglio nella splendida cornice della Sila piccola il Primo Maverix day. L’ASD Maverix è una societa’ sportiva affiliata Csen che ha come obiettivo quello di diffondere la conoscenza del territorio attraverso escursioni in mountain bike. Il Maverix Day nasce per festeggiarne il primo anno di attività. La manifestazione ha visto la partecipazione di oltre 20 bikers che con le loro mountain bike si sono dati appuntamento sabato mattina per affrontare un primo tour tra i boschi silani di circa 60 km. Il percorso che ha avuto come punto di partenza il vecchio Hotel delle Fate si è snodato lungo i sentieri che hanno toccato, luoghi quali Roncino, Buturo, la splendida Valle del Tacina fino ad arrivare, attraversando anche la localita’ Ciricilla, a Villaggio Mancuso. A rinfrescare le fatiche dei partecipanti ci ha pensato la locanda Pecora Nera, nelle vicinanze di Buturo, presso cui è stato organizzato un punto ristoro. Quartiere generale della manifestazione è stato l’hotel Parco dei Pini a Villaggio Mancuso dove nel pomeriggio sono giunte anche le famiglie degli atleti.

Si è tenuta il 6 e 7 luglio a Camigliatello Silano, presso il Centro Visite “Cupone” del Parco Nazionale della Sila, la prima Conferenza nazionale sulle Ferrovie Storiche e Turistiche: “Binari d’Italia, la Grande Bellezza”.

Il fascino delle antiche tratte e come questo possa funzionare da attrattore per tante tipologie diverse di turismo, nonché l’esame del disegno di legge, attualmente in discussione al Senato, che proprio di ferrovie turistiche si occupa, sono stati al centro della discussione. Queste strade ferrate finiscono del resto per essere legate non solo allo specifico paesaggio che attraversano, ma anche all’anima e alla memoria dei territori stessi, rivelandosi un modo di viaggiare slow che permette la riscoperta di luoghi affascinanti e spesso meno noti.

Situazione di estremo disagio per i comuni serviti dallo schema acquedottistico della Sila Greca. Alla siccità conseguenza della scarsità di precipitazioni piovose e nevose si aggiunge il fenomeno dei ‘furti’ d’acqua. “Negli ultimi giorni, a causa della continua riduzione di portata del Fiume Trionto, Sorical – si legge in una nota della società – ha comunicato alla Prefettura di Cosenza e ai Comuni di Acri, Santa Sofia d’Epiro, San Demetrio Corone, Vaccarizzo Albanese, San Cosmo Albanese, San Giorgio Albanese, Bisignano, Rose e Luzzi, una riduzione di fornitura di acqua potabile proveniente dell’impianto di potabilizzazione Trionto. In poche settimane l’erogazione è passata da 90 litri al secondo a 37 litri al secondo, ciò comporta che i Comuni di Bisignano, Rose e Luzzi continuano ad essere alimentati solo dai pozzi Mucone, mentre gli altri Comuni, non avendo alternative, risentiranno maggiormente della carenza idrica.

 

“Strade dissestate, buche che si trasformano in voragini, assenza di illuminazione, è la condizione di degrado vissuta dagli abitanti di via della Sila, delle Langhe e Aspromonte. La regione trasferisca i fondi al comune per completare le opere di riqualificazione della borgata” denuncia il consigliere azzurro Edoardo Tocco. E il caso finisce sui banchi del consiglio regionale

 

Avrebbe provocato un vasto incendio che ha devastato un’ampia superficie nel Parco nazionale della Sila. Si tratta di un uomo residente a Taverna, P.R., denunciato per il rogo che si è sviluppato nel pomeriggio dello scorso 11 luglio. Secondo quanto accertato dalla Stazione carabinieri forestale di Taverna, in collaborazione con la stazione carabinieri, P.R. avrebbe mandato in fumo circa 60 ettari di verde nel tentativo di bruciare alcuni residui vegetali in un terreno adiacente al bosco. I primi accertamenti hanno permesso di stabilire che le fiamme hanno distrutto macchia mediterranea, in buona parte nel Parco nazionale. Il fuoco ha creato diversi problemi, al punto da minacciare alcune abitazioni e portare alla chiusura della strada provinciale Taverna-Ruggiolino. I carabinieri forestali hanno avviato subito le indagini, risalendo al punto dove il fuoco si è sviluppato fino ad avvolgere l’intera zona in località Alli-Monachello.

 

È ancora emergenza incendi nel Cosentino, dove nella scorsa notte sono state evacuate decine di famiglie e tante altre hanno passato la notte fuori dalle proprie abitazioni. Al momento i focolai accesi sono 44.
Alcuni focolai sono stati segnalati a Piano Monello di Rende e nella pre Sila, nel territorio di Spezzano della Sila, nella zona di Cone D’Aria, e a Rovito. Intanto nella Prefettura di Cosenza si sta tenendo una riunione dell’Unità di crisi istituita per affrontare l’emergenza.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *