Rassegna Calabria del 16 gennaio

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C’è un fermato per l’omicidio di Antonino Barresi, il pensionato 69enne di Villa San Giovanni, il cui cadavere carbonizzato è stato trovato sabato scorso sotto la sua auto a Modenelle di Arghillà, quartiere alla periferia nord di Reggio Calabria. Si tratta di Enzo Bevilacqua, di 38 anni, già noto alle forze dell’ordine, del luogo, accusato di omicidio aggravato.
Il fermo è giunto al termine delle prime indagini condotte dalla Squadra mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica. Al momento nessun altro particolare sulla vicenda è stato fornito perché, hanno spiegato in Procura, le indagini sono ancora in corso. Il fermo è stato disposto sul presupposto del pericolo di fuga.
Adesso la posizione di Bevilacqua sarà al vaglio del giudice delle indagini preliminari che dovrà decidere se convalidare il fermo ed emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere come richiesto dalla Procura.

E’ stato trovato con mani e piedi legate all’interno del furgone della ditta per cui lavora ed ha raccontato di essere stato aggredito e rapinato. Ma alla fine delle indagini, gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Rossano lo hanno denunciato per simulazione e procurato allarme.
É stato lo stesso T.P., di 28 anni, quando gli investigatori gli hanno fatto una serie di contestazioni su incongruenze del suo racconto, a raccontare la verità. L’uomo ha quindi riferito che dopo aver raccolto, per conto della sua ditta, 2.400 euro provento degli incassi di slot machine, ha giocato lui stesso alle macchinette perdendo tutto.
Quando si è reso conto che aveva finito completamente il denaro dell’azienda e non sapendo come giustificare l’ammanco, ha pensato di simulare la rapina.

Beni mobili e immobili per un valore di quasi 600 mila euro sono stati sequestrati dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Reggio Calabria in esecuzione di un decreto emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale.
I beni sequestrati sono riconducibili a due omonimi, Domenico Fazzalari, di 44 e 34 anni, e Michele e Salvatore Fazzalari, di 61 e 32 anni; Agostino Canfora (33); Carmelo Maiolo (56); Leonardo Milidona (36); Sandro Scariato (32) e Carmelo Zagari (48), tutti, secondo quanto riferiscono i carabinieri, ritenuti appartenenti alle cosche di ‘ndrangheta “Zagari-Fazzalari-Viola” e “Maio-Cianci”, operanti a Taurianova e zone limitrofe.
Oggetto del sequestro sono l’impresa individuale denominata “Furfaro Rosa”, un immobile, conti correnti, libretti di deposito, titoli, azioni e obbligazioni bancarie.

Due automobili sono state completamente distrutte da incendio sulla cui natura sono in corso indagini. Il fatto è accaduto a Pianopoli. Le due auto, una Citroen Saxo ed una Fiat Idea, erano parcheggiate in strada a poca distanza l’una dall’altra.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Lamezia Terme che hanno provveduto a spegnere le fiamme. Dai primi accertamenti effettuati dai vigili del fuoco, non è stato rinvenuto alcun elemento utile circa l’origine dell’incendio ma, nessuna ipotesi al momento viene esclusa. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Lamezia Terme che hanno avviato le indagini.
Il fumo e le fiamme hanno provocato lievi danni alle mura esterne delle abitazioni poste nelle vicinanze.

 

 

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