Sila Notizie del Week-End del 27 gennaio

RG

 

 

Notizie

Nel comune di Spezzano della Sila, tra Cosenza e San Giovanni in Fiore, sorge Camigliatello Silano, una delle più note località turistiche calabresi. Situata a 1300 metri d’altitudine, cinta da fitti boschi di conifere, distante pochi chilometri dal suggestivo lago Cecita e dal Parco Nazionale della Sila, iniziò la sua ascesa nel 1928 grazie a Michele Biachi, quadrunviro fascista che trascorreva le ferie in questo posto per trovare sollievo dalla malattia. Fu lui il primo a valorizzare turisticamente il luogo, con la creazione di un rifugio per turisti, la costruzione della ferrovia a scartamento ridotto tra Cosenza e San Giovanni in Fiore.Meravigliosa la sua area scistica con piste da discesa di diverse difficoltà che scendono sinuose lungo il Curcio, e impianti di risalita moderni ed efficienti (ovovia, sciovia e seggiovia), oltre a fuoripista, snowpark, numerosi itinerari escursionistici da assaporare a piedi o con gli sci.

Importante appuntamento per le donne e per l’intero territorio della provincia di Cosenza, organizzato e promosso da www_ la calabria vista dalle donne – sezione di Cosenza, e dalla presidente del comitato pari opportunità del comune di Spezzano Sila. Focus dell’incontro l’attuale realtà dei consultori familiari, in particolare quella dei consultori dell’ASP di Cosenza le loro potenzialità, le risorse e rischi nell’attuale assetto organizzativo.

Dopo un primo apposito corso di formazione svoltosi nel 2009, grazie al quale furono formate le prime 33 Guide Ufficiali, l’Ente Parco al fine di rafforzare e migliorare l’offerta turistica al visitatore, ha inteso organizzare un secondo corso di formazione, conclusosi lo scorso mese di agosto 2017, dal quale sono state “promosse” ulteriori 35 Guide Ufficiali.

Una sala strapiena dalla quale è partito un movimento di opinione che coinvolge associazioni e operatori impegnati a dare un futuro ai consultori familiari. L’avvio di un tavolo tecnico interdipartimentale non è una promessa, ma ha già step definiti: innanzitutto un incontro con le direzioni delle Asp per avere un quadro preciso del personale che lavora nei consultori familiari e stabilire di quante professionalità siano deficitari. Il passo successivo sarà chiedere ai direttori generali territoriali di sottoporre ai vertici regionali i bisogni emergenti e gli organici sottodimensionati.

Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, presieduto da Franco Bernabè, ha deciso di indicare come candidature italiane alla Lista del Patrimonio Mondiale per il 2019 gli «Ecosistemi forestali della Sila» e le «Alpi del Mediterraneo», quest’ultima come candidatura transnazionale insieme a Francia e Principato di Monaco.
Lo annuncia lo stesso Consiglio, precisando di aver inoltre confermato «all’unanimità come candidatura alla lista rappresentativa del Patrimonio Immateriale per il 2019 la Perdonanza Celestiniana ed ha iscritto alla lista propositiva italiana del Patrimonio Mondiale il sito Grotte e carsismo evaporitico dell’Emilia Romagna».

L’affare del legno, le mani delle ‘ndrine sui boschi secolari della Sila
Calabria. L’intera filiera era controllata dalla criminalità: dal taglio alle centrali a biomassa, dalle mazzette alle guardie del Corpo forestale alla connivenza di esponenti di enti pubblici, amministratori e forze di polizia, dalle aste boschive all’attività dei piromani. L’ombra delle cosche dietro gli incendi estivi che hanno distrutto 33mila ettari di territorio

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *