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Oggi è un grande giorno. Lorica riparte; Lorica e la Sila ripartono, perché questo deve essere il primo passo di un cammino di rilancio della montagna calabrese”.
Così il presidente della Regione Mario Oliverio ha salutato l’inaugurazione degli impianti di risalita di Lorica, avvenuta questa mattina con una manifestazione dal significativo titolo “Lorica riparte” che ha attirato nella bella località silana affacciata sul Lago Arvo altissima partecipazione. Moltissimi, tra sciatori, turisti, rappresentanti delle istituzioni, cittadini a partecipare al momento di avvio delle strutture- già a disposizione del pubblico a partire dalla fine dell’evento inaugurale- che puntano decisamente al rilancio del complesso sciistico di Lorica, e più in generale dell’intera area e della Sila. Tra i presenti, l’assessore alle Infrastrutture Musmanno, i consiglieri regionali D’Acri, Giudiceandrea, Sergio, il sindaco di San Giovanni in Fiore Belcastro, i progettisti dell’opera, i rappresentanti di Ferrovie della Calabria e dell’Arsac, realtà, la prima, che gestirà gli impianti con la collaborazione della seconda.

Continua la promozione internazionale del Parco Nazionale della Sila. Si è tenuto a Granada dall’8 all’11 marzo “CIMAS”, il primo Congresso Internazionale delle Montagne organizzato dall’Università di Granada e dal Parco Nazionale della Sierra Nevada. E’ stato un evento molto significativo, grazie alla multidisciplinarità e trasversalità degli interventi e delle proposte scientifiche e ha favorito ipotesi che integrano visioni diverse per contribuire a garantire sostenibilità economica, ricchezza ecologica, varietà e rispetto per l’ambiente attraverso la conoscenza dei suoi paesaggi naturali e umani.

Si sono concluse in Calabria, sulle montagne innevate della Sila, le riprese del film “White Flowers”, dei registi Marco De Angelis e Antonio Di Trapani, al loro secondo lungometraggio, prodotto da Solaria Film e sostenuto da Calabria Film Commission. Le prime due settimane di lavorazione si sono svolte nelle zone di Villaggio Mancuso, Lago Cecita, Camigliatello Silano, Cerchiara e Cosenza, per poi spostarsi ad Altomonte e Pizzo Calabro. “Cercavamo dei paesaggi innevati e incontaminati – affermano i registi – e la Sila cosentina ci è sembrata in questo senso perfetta”. Coinvolte, in queste due settimane di lavorazione, numerose maestranze calabresi e alcuni interpreti come gli attori Carmelo Giordano ed Enzo De Liguoro. “Ci siamo trovati benissimo qui in Calabria – continuano i registi -. È la prima volta che giriamo in questi luoghi e abbiamo trovato un’ottima organizzazione e il prezioso sostegno della Calabria Film Commission”. Ora, la troupe girerà in Liguria per poi chiudere le riprese in Giappone.

Bauletti con friarielli e Caciocavallo Silano DOP sono la nuovissima ricetta a marchio Divine Creazioni. Un cuore di ripieno, dal sapore deciso ma equilibrato e rotondo, composto dal 62% di friarielli brasati (36% di friarielli, 95%, olio extra vergine di oliva, aglio, porro, peperoncino), ricotta, e Caciocavallo Silano DOP al 25%, uniti a sale e pepe, volutamente abbondante, a vantaggio di un gusto particolarmente ricco. Una piccola opera d’arte frutto dell’estro di Alessandro Coresi e Michele Bartolucci (rispettivamente titolare e chef della Coresi Catering & Banqueting e del ristorante Mirò di Ciampino – entrambi di Roma) che si è meritata il podio della seconda edizione del contest “Ripieni in cerca d’autore”, lanciato dall’azienda romagnola, per valorizzare e premiare la stretta collaborazione con i professionisti della ristorazione stellata.

Gli acquedotti hanno avuto una funzione civilizzatrice nel corso dei secoli in tutte le civiltà. L’approvvigionamento idrico è stato, nel corso dall’antichità, un tema di vitale importanza. Viva gli acquedotti, portatori di civiltà, salubrità e benessere. Paradossalmente, in questi ultimi tempi, incombe la minaccia di un razionamento dell’acqua corrente in molte città, paesi e campagne, una misura dovuta sì alla perdurante siccità, ma verosimilmente, anche ad una ben scarsa capacità di gestione da parte dei responsabili pubblici di questo bene primario. A riprova della lungimiranza degli amministratori di un tempo, invece, diamo la notizia di un interessante studio di un antico acquedotto che si trova nel territorio di Luzzi, che si potrebbe essere un’opera realizzata dai monaci della badia di Santa Maria della Sambucina, che si trova a sette chilometri da Luzzi lungo la strada che porta in Sila.

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