Zone Economiche Ambientali, in arrivo un bando a favore di micro e piccole imprese che svolgono attività ecocompatibili

Zone Economiche Ambientali, in arrivo un bando a favore di micro e piccole imprese che svolgono attività ecocompatibili, guide ufficiali del Parco e guide escursionistico-ambientali aderenti alle associazioni professionali

Importanti notizie in arrivo per le micro e piccole imprese che svolgono attività ecocompatibili, per le guide del parco riconosciute ai sensi della legge quadro sulle aree protette n.394/1991, nonché per chi svolge attività di guida escursionistica ambientale all’interno delle Zone Economiche Ambientali, che coincidono con i territori dei Parchi Nazionali.

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Il Ministero dell’Ambiente ha annunciato l’imminente pubblicazione di uno specifico bando, con il quale sono stati definiti i termini di presentazione delle istanze per il riconoscimento di detto contributo straordinario.

Le domande potranno essere trasmesse per via telematica, a partire dal giorno 15 febbraio 2021 e fino al 15 marzo 2021, sul portale https://www.contributozea.it, raggiungibile anche dal sito del Ministero dell’ambiente…

Vi terremo informati!
Economiche Ambientali, in arrivo un bando a favore di micro e piccole imprese che svolgono attività ecocompatibili, guide ufficiali del Parco e guide escursionistico-ambientali aderenti alle associazioni professionali

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Importanti notizie in arrivo per le micro e piccole imprese che svolgono attività ecocompatibili, per le guide del parco riconosciute ai sensi della legge quadro sulle aree protette n.394/1991, nonché per chi svolge attività di guida escursionistica ambientale all’interno delle Zone Economiche Ambientali, che coincidono con i territori dei Parchi Nazionali.

Il Ministero dell’Ambiente ha annunciato l’imminente pubblicazione di uno specifico bando, con il quale sono stati definiti i termini di presentazione delle istanze per il riconoscimento di detto contributo straordinario.

Le domande potranno essere trasmesse per via telematica, a partire dal giorno 15 febbraio 2021 e fino al 15 marzo 2021, sul portale https://www.contributozea.it, raggiungibile anche dal sito del Ministero dell’ambiente…

Vi terremo informati!

Riunito ieri il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale della Sila

Il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale della Sila approva il Piano di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. Allo studio anche progetti culturali di respiro internazionale 

LORICA È tornato a riunirsi il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale della Sila. Durante la seduta di ieri, mercoledì 27 gennaio, sono stati molteplici i punti all’ordine del giorno affrontati e discussi. Tra questi, fondamentale è risultata l’approvazione del Piano di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi (Piano A.I.B.) per le annualità 2021-2025. «La redazione del documento – ha spiegato il funzionario dell’Ente Giuseppe Luzzi – è stata affidata all’Accademia Italiana di Scienze Forestali che, col coordinamento del professor Francesco Iovino, ha dato vita a un vero e proprio gruppo di lavoro per lo studio e l’analisi del nostro territorio. Il nuovo piano, pronto a sostituire il precedente, a sua volta valido fino al 2020, costituirà parte integrante del Piano regionale antincendio boschivo». Sul punto, assai soddisfatti anche il presidente dell’Ente Parco Francesco Curcio, il quale ha sottolineato l’importanza di «prevenire le azioni incendiarie e la necessità che gli organi preposti allo scopo svolgano adeguate indagini», e il direttore f.f. Domenico Cerminara. Quest’ultimo ha, in particolare, evidenziato alcuni degli interventi che l’Ente sta programmando per contrastare il fenomeno: «Utilizzeremo circa 100mila euro di finanziamento ministeriale per potenziare la rete di associazioni e di volontari d’ausilio alla protezione dei luoghi e, ancora, costituiremo una sala operativa all’interno del Parco per coordinare le azioni antincendio da realizzare. Già presenti, telecamere e macchine di videosorveglianza, droni e, tra le altre cose, fototrappole fornite al Reparto Carabinieri PN Sila». 

I membri del Consiglio Direttivo hanno inoltre ratificato la deliberazione del presidente Curcio, mediante la quale la funzionaria Rosy Cannata è stata nominata responsabile del procedimento di «Individuazione di tre nominativi iscritti all’albo di idonei all’esercizio delle funzioni di direttore di Parco da sottoporre al Ministero dell’Ambiente per il conferimento del relativo incarico». Approvata anche la nomina di Domenico Cerminara a responsabile anticorruzione e trasparenza dell’Ente, nonché l’adesione e il sostegno al progetto Life PolliNetWork, riguardante la rete dei transetti permanenti per il monitoraggio degli insetti impollinatori, e l’adozione del Piano della Performance 2021-2023 ex art. 10, d. lgs. 150/2009 così come integrato con il Pola – Piano Organizzativo del Lavoro Agile («In quest’ultimo caso – ha affermato la funzionaria Rosy Cannata – si tratta di un documento di programmazione che esprime la volontà dell’Ente di portare avanti le pratiche del lavoro agile, la cui sperimentazione, nel corso della pandemia da coronavirus, ha dato esiti assai positivi e fruttuosi»). 

Ha concluso la seduta del Consiglio la funzionaria Barbara Carelli, con l’illustrazione di diverse idee, ancora in fase di sviluppo e progettazione, volte a implementare gli aspetti turistici e culturali relativi all’intero Parco. «Stiamo valutando, di concerto con la CIA – ha detto Carelli –, di organizzare sul nostro altopiano l’Assise Euromontana e di affiancare a questa manifestazione internazionale gli Stati Generali della Montagna. Poi, vorremo partecipare ancora una volta, seppur virtualmente, alla Fiera Orientamento Studenti “Orienta Calabria” per stimolare i ragazzi e le nuove generazioni alla conoscenza dei green jobs e collaboreremo con il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti per celebrare insieme il settimo centenario dalla morte di Dante». 

Prodotto del mese – Le cime di rapa

Continua il nostro appuntamento con un prodotto del mese. Scopriamo insieme le cime di rapa. Iniziamo dal capire come sceglierle al meglio, ecco cosa guardare prima di acquistarle. Devono essere di colore verde bello acceso, controllate che non abbiano delle macchie o parti giallognole, le foglie devono essere fresche e non fiorite e gli steli diritti. E per finire non devono avere segni di decadenza nella parte finale delle foglie. Ricordate di fare attenzione a queste indicazioni prima di acquistarle poiché delle cime di rapa, se buone, si usano quasi tutte le parti. Gli abbinamenti che vi consiglio di provare sono con i molluschi, con le acciughe e con i pesci grassi.

Adesso passiamo alla ricetta con questa fantastica verdura, una ricetta un po’ particolare, che si presta a tanti utilizzi: saltata con la pasta, oppure fredda con il riso o per accompagnare la carne o il pesce. A voi la scelta! Poi, se volete, ditemi come l’avete utilizzata nei commenti, a me farebbe molto piacere.

Ingredienti per 4 persone

800g di cime di rapa
20cl di olio di oliva
40g noci sgusciate
50g di pecorino romano grattugiato
sale e pepe q,b,

Preparazione del piatto

Iniziamo pulendo le nostre cime di rapa e lavandole per bene sotto l’acqua corrente. Poi prendiamo una pentola capiente e riempiamola per metà di acqua e portiamo l’acqua ad ebollizione.

Saliamo l’acqua e caliamo le nostre cime di rapa. Facciamole cuocere per circa 40 minuti. Passato questo tempo, scoliamo e asciughiamo per bene con l’aiuto di un po’ di carta assorbente.

Prendiamo un frullatore inseriamo metà dell’olio, le cime di rapa e le noci; frulliamo inserendo l’altra metà dell’olio a filo. Poi aggiungiamo il pecorino e continuiamo a frullare: dobbiamo ottenere una crema bella omogenea. Aggiustiamo di sale e pepe ed ecco pronto il nostro pesto da usare come meglio preferiamo.

Se volete interagire con me, andate sulla mia pagina Facebook Chef Piero Cantore o sul mio profilo instagram chefpierocantore, se avete domande su questa o su un’altra ricetta sono a vostra disposizione.
Sul mio profilo instagram non perdete il mercoledì “Racconti di Gusto” in diretta e poi sull’IGTV, tante puntate vi aspettano. Mi raccomando mettete mi piace…

Parco Nazionale della Sila, fototrappole e droni contro le violazioni ambientali.

Curcio e Cerminara: «Fondamentali le azioni di salvaguardia territoriale realizzate dal Reparto Carabinieri P.N. “Sila”»

È recente la notizia riguardante l’individuazione e la denuncia dell’autore dell’avvelenamento di due cani meticci nel comune di Albi (CZ), in territorio ricadente all’interno del Parco Nazionale della Sila. Grazie al proficuo lavoro del Reparto Carabinieri P.N. “Sila” – Comando Stazione di “Monaco”, coadiuvato dal Servizio Veterinario dell’Asp di Catanzaro – si è addivenuti alla determinazione del responsabile dell’azione in argomento, il quale è stato prontamente denunciato all’Autorità Giudiziaria. Fondamentali, a questo proposito, sia le testimonianze dei cittadini, che hanno dimostrato una forte coscienza ecologica, sia le immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza installate sul territorio. 

Tale risultato è dimostrazione del capillare impegno dell’Ente Parco Nazionale della Sila, che attraverso il Reparto Carabinieri P.N. “Sila”, garantisce la conservazione, la sorveglianza ed il monitoraggio dell’altopiano e della Riserva della Biosfera Mab Sila, anche con l’ausilio di strumenti investigativi non convenzionali ed al passo con l’innovazione tecnologica.

Fototrappole (circa 100 sono quelle fornite dal Parco) e droni risultano, del resto, alcuni dei fondamentali dispositivi nel tempo adottati dall’Ente Parco. Strumenti dimostratisi assai utili al Reparto Carabinieri P.N. “Sila” – il quale opera nell’area protetta del Parco stesso, avvalendosi di sette Comandi Stazione Carabinieri “Parco” – nel corso dei propri controlli avverso, tra le altre cose, maltrattamento degli animali, reati contro il patrimonio naturale e abbandono dei rifiuti. 

Un lavoro, dunque, sinergico quello che vede protagonisti Ente Parco e Reparto P.N. “Sila”; un lavoro che è, soprattutto, caratterizzato da un comune e condiviso obiettivo: tutelare e salvaguardare il territorio silano e chi lo vive quotidianamente. 

Non a caso, di estrema importanza è quanto svolto, con vincolo di dipendenza funzionale dall’Ente Parco per iltramite del Comandante Angelo Battista Roseti, dal citato Reparto, il cui piano operativo è stato, proprio a gennaio 2021, approvato. Si tratta di: sorveglianza dell’intero territorio del Parco e, in particolare, di tutto il suo patrimonio naturale, paesaggistico, estetico e culturale; verifica del rispetto dei provvedimenti amministrativi dell’Ente Parco; monitoraggio del territorio e delle sue risorse; interpretazione naturalistica; emergenza ambientale; assistenza e soccorso alle popolazioni residenti e ai visitatori del Parco in caso di necessità e/o calamità; tutela delle aree SIC e ZPS incluse; collaborazione e supporto logistico ai progetti di ricerca scientifica, di monitoraggio ambientale e censimenti faunistici; attività specifiche mirate all’educazione ambientale, divulgazione e informazione ambientale e quant’altro.

I risultati sono evidenti. Il Presidente dell’Ente Parco Francesco Curcio e il Direttore f.f. Domenico Cerminara esprimono soddisfazione: «Siamo assolutamente orgogliosi delle nostre attività di tutela ambientale, nonché del lavoro posto in essere dal Reparto, che si batte giorno dopo giorno per salvaguardare il Parco Nazionale della Sila».

La seconda vita della colonia silana di Camigliatello

Da ricovero per bambini malarici a Scuola di formazione della montagna, ecco il secondo tempo della Colonia Silana di Camigliatello
 Lo storico edificio verrà restaurato e riqualificato dall’Ente Parco Nazionale della Sila con oltre 3milioni di euro di finanziamento del Ministero dell’Ambiente.
È un importante intervento, volto alla salvaguardia e al recupero del patrimonio storico territoriale, quello che oggi, venerdì 15 gennaio, l’Ente Parco Nazionale della Sila ha annunciato. Si tratta del restauro di Colonia Silana, l’edificio – ubicato in località Federici di Camigliatello e ricadente nella zona 2 del Parco – di straordinario pregio architettonico, culturale e sociale. Sorto ai primi del Novecento, l’immobile fungeva, ai tempi, da “centro estivo” per i bambini malarici di Cosenza, i quali, grazie all’aria della Sila, somministratagli per oltre seicento giorni, avrebbero dovuto rimettersi in forze (tra le personalità che si interessarono alla Colonia, il dottor Domenico Migliori, la nobile piemontese Giuseppina Le Maire, il pittore Gabriele Mucchi, il senatore Umberto Zanotti Bianco e via dicendo); dopodiché, in epoca più recente, gli spazi della Colonia Silana vennero utilizzati come centro di formazione professionale alberghiero dalla Regione Calabria e, ancora, come punto ricreativo dal Comune di Spezzano della Sila. Oggi, la struttura, totalmente abbandonata, potrà finalmente rinascere a nuova vita.

Con un finanziamento di oltre 3 milioni di euro del Ministero dell’Ambiente, l’Ente Parco vi realizzerà, infatti, una serie di interventi, i quali riguarderanno principalmente la sua ristrutturazione edilizia e la relativa riqualificazione energetica. Inoltre, la struttura, una volta predisposto un progetto ad hoc, potrà in parte essere utilizzata dallo stesso Ente Parco per la creazione di una Scuola di formazione della montagna, destinata alla specializzazione degli operatori, ma pure allo studio e al monitoraggio del bosco, al fine di completare l’Inventario Forestale del Parco Nazionale della Sila. Al suo interno, si potrà anche pensare alla messa a punto di una foresteria, strumentale a ospitare i docenti della Scuola nonché – considerata la vocazione dell’altopiano silano alla mobilità sostenibile – i ciclisti in transito lungo la Ciclovia dei Parchi.

Nel corso del sopralluogo presso la Colonia, il presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila Francesco Curcio ha espresso tutta la sua soddisfazione: «Grazie a un accordo col Comune di Spezzano della Sila, il quale ci darà in comodato d’uso la Colonia, e soprattutto grazie al Ministero dell’Ambiente, dal quale abbiamo ricevuto un fondamentale finanziamento sul Programma Clima Parchi 2020, l’Ente Parco rimetterà in piedi questo straordinario immobile per renderlo nuovamente fruibile alla comunità. L’idea è quella di creare un Centro di Cultura dell’altopiano silano, pure per ricordare il passato e cioè i tempi in cui la Colonia, con l’interessamento di tantissime personalità, venne eretta con la citata denominazione. Sono certo che faremo un gran lavoro, un lavoro sinergico, che prevedrà la convocazione di un tavolo tecnico con le persone, compresi i comitati di tutela della Colonia, che nel tempo se ne sono prese cura».  «L’idea di intervenire sulla Colonia Silana – ha inoltre affermato il direttore f.f. dell’Ente Parco Domenico Cerminara – ha preso avvio a luglio 2020, con il Comune di Spezzano della Sila, di cui ringrazio il sindaco Monaco insieme al presidente Curcio. Col finanziamento in argomento, ci occuperemo, tra le altre cose, dell’efficientamento energetico della struttura, nell’ottica ulteriore di ridurne i consumi. Siamo pronti – ha proseguito – a iniziare questa sfida bellissima, l’ufficio tecnico è già al lavoro sulla progettazione».

Presente, infine, il sindaco di Spezzano della Sila Salvatore Monaco, che ha così concluso: «È questo un grande risultato per il territorio, oggi con l’Ente Parco si ufficializza un impegno concreto, reso possibile per mezzo di un lavoro fianco a fianco, che ha avuto e che ha come principale obiettivo la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale».