Adattamento ai cambiamenti climatici, il Ministero dell’Ambiente stanzia 75milioni di euro

Adattamento ai cambiamenti climatici, il Ministero dell’Ambiente stanzia 75milioni di euro nel triennio 2021-2023 per i siti d’interesse naturalistico UNESCO italiani. Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila Francesco Curcio esprime soddisfazione: «Al bando di prossima pubblicazione potranno partecipare i 67 Comuni calabresi rientranti nell’Area Mab Sila»
Sono 75 milioni di euro per il triennio 2021-2023 e sono previsti dal Ministero dell’Ambiente
al fine di intervenire nell’ambito dell’adattamento ai cambiamenti climatici all’interno dei siti Unesco d’interesse naturalistico e nei Parchi Nazionali.
Nel corso del mese di febbraio verrà predisposto uno specifico bando al quale i destinatari della misura – si tratta dei Comuni aventi diritto, sentiti gli enti gestori dei siti ed elementi UNESCO e le autorità di salvaguardia di competenza e, quindi, gli Enti Parco in caso di patrimonio culturale immateriale – potranno partecipare, presentando il loro progetto.

Oltre che al citato adattamento ai cambiamenti climatici, le risorse stanziate dal MATTM riguardano: interventi relativi alla riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, anche, ove opportuno, tramite azioni a sostegno della gestione forestale sostenibile; interventi di efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico nella disponibilità degli enti locali rientranti nell’ambito dei perimenti ed in seno alle Comunità riconosciute dall’Unesco, nonché di realizzazione di impianti di piccola dimensione per la produzione di energia da fonti rinnovabili; interventi per la realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità sostenibile e di idonei mezzi e strutture per il monitoraggio, il controllo e il contrasto dell’inquinamento.

Nel dettaglio, 15 milioni di euro sono destinati all’esercizio finanziario 2021 quale quota di anticipo, 37 milioni e mezzo all’esercizio finanziario 2022 come avanzamento lavori e 22 milioni e mezzo per il 2023 in qualità di quota di saldo.


Oltre al direttore f.f. dell’Ente Parco Nazionale della Sila Domenico Cerminara, entusiasta di quanto programmato dal Ministero dell’Ambiente è pure il presidente Francesco Curcio, il quale, nel ricordare che «sono ben 67 i Comuni calabresi rientranti nell’Area Mab Sila e, dunque, rientranti nella misura», dichiara: «Sono assai soddisfatto dell’attenzione rivolta dal MATTM al territorio, nei confronti degli Enti locali dell’Area Mab-Unesco: il bando in argomento, di prossima pubblicazione, rappresenta, difatti, un’autentica estensione dei processi di sostenibilità già avviati, lo scorso anno, nei Parchi Nazionali. Si tratta, più in particolare, di una fondamentale misura che, in aggiunta al recente Bando destinato alle ZEA (Zone Economiche Ambientali), dimostra l’importanza e la centralità dei temi riguardanti l’adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, nonché la mobilità sostenibile. In questo preciso momento storico di transizione ecologica, i Parchi Nazionali tutti e i territori tutelati dall’UNESCO diventano veri e propri protagonisti e, come tali, devono contribuire a valorizzare sempre di più gli scrigni naturalistici del Paese». 

Il 12 febbraio le telecamere di Freedom – Oltre il confine entreranno nella Riserva dei Giganti della Sila

In questa puntata Roberto Giacobbo , a partire dalla storia di Ciro, il dinosauro più famoso di Italia, racconterà di come una famiglia ha salvato il suo scheletro dalla distruzione. 👉 Proprio come ai Giganti, dove la famiglia Mollo si impegnò per salvare dall’estinzione questi alberi plurisecolari! 🌲 Oggi #igigantidellasila sono stati dati in concessione al FAI – Fondo Ambiente Italiano dal Parco Nazionale della Sila e sono i Pini Larici più antichi d’Europa 💚 #fai #fondoambienteitaliano #parconazionaledellasila #alberimonumentali #freedomitalia1

Monitoraggio, prevenzione, promozione e condivisione di conoscenze per il rispetto della natura.

Monitoraggio, prevenzione, promozione e condivisione di conoscenze per il rispetto della natura. Al via i corsi di aggiornamento pensati dal Reparto CC PN Sila e dall’Ente Parco con la collaborazione del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, della Polizia Provinciale, della LIPU, della Cooperativa Greenwood, dell’associazione “Geco”, dell’associazione delle Guide del Parco della Sila, nonché di docenti universitari, singoli professionisti ed esperti di materie ambientali

Foto Giuseppe Intrieri
L’obiettivo è trasferire esperienza per aumentare l’operatività non solo di tutti gli operatori, ma anche di tutti coloro i quali si trovino sull’altopiano silano. Basti pensare al comune turista che, aggirandosi per i bellissimi boschi o per i nostri laghi, s’imbatta in situazioni di noncuranza dei divieti e della natura circostante: cosa potrà farà il visitatore per porre fine a quanto gli si prospetta davanti agli occhi?

«È con questo scopo e cioè quello di divulgare la molteplicità delle competenze – dice il tenente colonnello Angelo Battista Roseti, comandante del Reparto che opera all’interno del Parco Nazionale della Sila attraverso 7 stazioni (3 in provincia di Cosenza, 2 su Catanzaro e 2 su Crotone) –che abbiamo pensato a tali corsi di aggiornamento: desideriamo che tutti quanti possano collaborare ad aiutarci a preservare il territorio».

Sensibilizzare, dunque, e “addestrare” alla salvaguardia dell’aria protetta calabrese. «In particolare – aggiunge Roseti –, i corsi teorici sono previsti in videoconferenza e ad essi seguono vere e proprie uscite “in campo”, pensate, per l’appunto, per i militari del Reparto PN Sila, per i funzionari e gli impiegati del Parco e, ancora, per tutte quelle amministrazioni, associazioni e guide che sono impegnate quotidianamente nel monitoraggio, nel soccorso e nella promozione dell’area protetta». 

Nasce, inoltre, a gennaio scorso, con l’approvazione del Piano Operativo siglato dal Reparto e dall’Ente Parco Nazionale della Sila, l’idea stessa del corso. Corso dal quale emerge la volontà condivisa di collaborare secondo il cosiddetto «principio dei vasi comunicanti». Le due amministrazioni, infatti, metteranno le rispettive competenze al centro dei momenti d’aggiornamento. «In altri termini – spiegano il presidente e il direttore dell’Ente Parco Francesco Curcio e Domenico Cerminara -, operatori dell’Ente (naturalisti, forestali, agronomi, ingegneri e tecnici) trasferiranno il loro bagaglio nozionistico al Reparto e, viceversa, farà il Reparto, con lo scopo, naturalmente, di condividere conoscenze». 

Pertanto, sarà un autentico network a venire progressivamente costruito, in modo che tutti, trovandosi nella situazione di dover o volere intervenire a tutela dell’ambiente, possano farlo tramite efficaci e appropriati strumenti.

Alcune lezioni ed uscite di campo sono già state tenute: gli argomenti principali hanno riguardato le basi teoriche di cartografia e l’utilizzo dei GPS e, in questo caso, la docenza è stata fornita dalla collaborazione con il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico  nella persona dell’architetto Leo Vadalà, il quale ricopre, per il Corpo, la figura di Coordinatore delle Operazioni di Soccorso, riferibile al protocollo per le ricerche delle persone disperse in ambienti montani e impervi (adottato dalla Prefettura di Cosenza).

Le prime giornate formative sono anche state svolte con la collaborazione della Polizia Provinciale di Cosenza nella persona dell’ornitologo della LIPU e scrittore Gianluca Congi, che ha presentato un compendio sul riconoscimento di circa 60 specie di uccelli, tratto dalla seconda edizione del libro di prossima pubblicazione e contenente circa 180 specie di uccelli presenti nel Parco Nazionale della Sila. É stata anche svolta un’uscita in campo nell’area “Ariamacina”, condotta con il supporto dell’ornitologo dell’associazione “Stazione ornitologica calabrese” Salvatore Urso. Uscite precedenti hanno visto sul campo le naturaliste dell’associazione “Geco” Enza Fava e Milena Provenzano per il monitoraggio in atto in tutta Italia del lupo. Grande attenzione hanno infine riscosso la lezione e le uscite in campo dei naturalisti Giacomo Gervasio e Francesca Crispino, che hanno spiegato come eseguire i campionamenti delle fatte dei lupi e come utilizzare al meglio il fototrappolaggio per monitorare i grandi carnivori.

Le prossime lezioni riguarderanno tra le altre cose (coinvolgendo ancora una volta il CNSAS e l’associazione delle Guide Parco) l’utilizzo dei GPS e dei cellulari per la movimentazione sicura in montagna, le previsioni meteo e nozioni di orienteering.

Foto Giuseppe Intrieri
Esperienza, si diceva, professionalità, prove in campo aperto, teoria e moltissima sensibilità: tutte voci a servizio del rispetto dell’altopiano silano. In ultimo, c’è da dire che verranno anche formati piloti per l’utilizzo di un drone di moderna generazione e ad alta precisione per le missioni sulle aree agricole, nonché per il monitoraggio ambientale e il controllo di aree buscate e dei fiumi. Sempre per volontà del presidente Curcio e del direttore f.f. Cerminara verranno organizzati corsi specifici sui temi della biodiversità, dell’attività edilizia, dei campeggi e circa le peculiarità specifiche presenti all’interno del Parco Nazionale della Sila. «Riteniamo – concludono Curcio e Cerminara – si tratti di temi che dovrebbero essere fondamentali per tutti coloro che hanno a cuore la Sila».
Chiunque desideri ricevere ulteriori notizie per la partecipazione ai corsi può farlo contattando l’Ente Parco Nazionale della Sila e il Reparto dei CC Forestali.

Primizie di stagione i marzuoli – il Mio Viaggio in Sila

Inizia oggi una serie di articoli che voglio realizzare sul mio viaggio in Sila attraverso la gastronomia. Parleremo di cibo in chiave silana, dalle primizie ai prodotti pilastro di questa cucina, per me molto gustosa e particolare. Oggi parleremo di una primizia: il fungo marzaiolo.
Di solito questo fantastico fungo esce a marzo quando la neve comincia a sciogliersi, infatti prende il nome proprio da questo periodo. Ma quest’anno, vista la strana annata, a voluto cominciare prima ad allietare i nostri palati. Si cominciano a vedere tra i boschi di Pino laricio i primi esemplari.

Per me si tratta di un fungo fantastico e molto versatile. Con lui si inizia la stagione dei funghi, di solito nove mesi ricchi di grande diversità gustativa.

I funghi silani sono fantastici in ogni stagione, che sia primaverile o estiva, anche se quelli autunnali li preferisco su tutti.

Durante questi nove mesi le varietà sono molteplici, e in questo nostro viaggio conosceremo quelle più usate in gastronomia come le morchelle, i finferli, i porcini estivi, gli ovuli, i porcini autunnali, i coppolini, i rositi e, per finire le monache, i funghi che per ultimi si raccolgono di solito durante questo periodo.

Sono molteplici le ricette che si possono prepare con questo fungo, ma secondo il mio modesto parere la più gustosa e quella alla pizzaiola. Non perdete la ricetta che abbiamo deciso di preparare con voi nel prossimo articolo, seguici anche sulla nostra pagina Facebook “il mio viaggio in Sila” mi raccomando mettete mi piace.

40 milioni di euro per chi lavora nelle Zone economiche ambientali Piccole imprese e guide con una riduzione del fatturato.

40 milioni di euro per chi lavora nelle Zone economiche ambientali
Piccole imprese e guide con una riduzione del fatturato.
Costa: “Incoraggiamo a continuare a investire nei parchi”

Roma, 1° febbraio 2021 – Quaranta milioni di euro di contributi straordinari per le Zea, le Zone economiche ambientali, ovvero le aree che coincidono con i territori dei parchi nazionali, istituite dalla legge clima a fine 2019. Beneficiari dei contributi le micro e piccole imprese, le attività di guida escursionistica ambientale, le guide dei parchi che hanno una sede operativa all’interno di una Zea o che operano in un’area marina protetta e che hanno sofferto una riduzione del fatturato.

Il contributo straordinario è cumulabile, nel tetto massimo della perdita subita, con le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale per fronteggiare la crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria Covid-19, comprese le indennità erogate dall’Inps.

La domanda deve essere compilata in via telematica accedendo, mediante le credenziali fornite dall’Agenzia delle entrate, al portale https://www.contributozea.it raggiungibile anche dal sito del ministero dell’Ambiente. Dal 15 febbraio sarà possibile trasmettere le istanze – fino al 15 marzo -, seguendo le indicazioni riportate nel manuale “Istruzioni per la compilazione” pubblicato sul portale https://www.contributozea.it.
Entro sessanta giorni dalla data di scadenza di presentazione delle istanze sarà pubblicato sul sito del ministero e sul portale dedicato il piano di riparto del contributo straordinario tra i beneficiari ammessi.

Foto Giuseppe Intrieri

“Con la legge clima – osserva il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – abbiamo voluto fortemente le Zea per agevolare l’economia dei territori che ricadono nei parchi. Le abbiamo poi sostenute con la legge di stabilità, anche mediante gli incentivi per il vuoto a rendere degli imballaggi, il compostaggio di comunità e per la misurazione puntuale dei rifiuti conferiti al servizio pubblico. Adesso, con questo bando per le micro e piccole imprese, le attività di guida escursionistica ambientale e le guide dei parchi che hanno sofferto una riduzione del fatturato, vogliamo sostenere ulteriormente le Zea, incoraggiando a vivere, lavorare e investire nei parchi, il nostro capitale naturale da tutelare e valorizzare. Tutela ambientale e sviluppo economico possono e devono coesistere”.

Per maggiori informazioni ecco il link: https://bit.ly/36uHF7a

Zone Economiche Ambientali, in arrivo un bando a favore di micro e piccole imprese che svolgono attività ecocompatibili

Zone Economiche Ambientali, in arrivo un bando a favore di micro e piccole imprese che svolgono attività ecocompatibili, guide ufficiali del Parco e guide escursionistico-ambientali aderenti alle associazioni professionali

Importanti notizie in arrivo per le micro e piccole imprese che svolgono attività ecocompatibili, per le guide del parco riconosciute ai sensi della legge quadro sulle aree protette n.394/1991, nonché per chi svolge attività di guida escursionistica ambientale all’interno delle Zone Economiche Ambientali, che coincidono con i territori dei Parchi Nazionali.

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Il Ministero dell’Ambiente ha annunciato l’imminente pubblicazione di uno specifico bando, con il quale sono stati definiti i termini di presentazione delle istanze per il riconoscimento di detto contributo straordinario.

Le domande potranno essere trasmesse per via telematica, a partire dal giorno 15 febbraio 2021 e fino al 15 marzo 2021, sul portale https://www.contributozea.it, raggiungibile anche dal sito del Ministero dell’ambiente…

Vi terremo informati!
Economiche Ambientali, in arrivo un bando a favore di micro e piccole imprese che svolgono attività ecocompatibili, guide ufficiali del Parco e guide escursionistico-ambientali aderenti alle associazioni professionali

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Importanti notizie in arrivo per le micro e piccole imprese che svolgono attività ecocompatibili, per le guide del parco riconosciute ai sensi della legge quadro sulle aree protette n.394/1991, nonché per chi svolge attività di guida escursionistica ambientale all’interno delle Zone Economiche Ambientali, che coincidono con i territori dei Parchi Nazionali.

Il Ministero dell’Ambiente ha annunciato l’imminente pubblicazione di uno specifico bando, con il quale sono stati definiti i termini di presentazione delle istanze per il riconoscimento di detto contributo straordinario.

Le domande potranno essere trasmesse per via telematica, a partire dal giorno 15 febbraio 2021 e fino al 15 marzo 2021, sul portale https://www.contributozea.it, raggiungibile anche dal sito del Ministero dell’ambiente…

Vi terremo informati!

Riunito ieri il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale della Sila

Il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale della Sila approva il Piano di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. Allo studio anche progetti culturali di respiro internazionale 

LORICA È tornato a riunirsi il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale della Sila. Durante la seduta di ieri, mercoledì 27 gennaio, sono stati molteplici i punti all’ordine del giorno affrontati e discussi. Tra questi, fondamentale è risultata l’approvazione del Piano di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi (Piano A.I.B.) per le annualità 2021-2025. «La redazione del documento – ha spiegato il funzionario dell’Ente Giuseppe Luzzi – è stata affidata all’Accademia Italiana di Scienze Forestali che, col coordinamento del professor Francesco Iovino, ha dato vita a un vero e proprio gruppo di lavoro per lo studio e l’analisi del nostro territorio. Il nuovo piano, pronto a sostituire il precedente, a sua volta valido fino al 2020, costituirà parte integrante del Piano regionale antincendio boschivo». Sul punto, assai soddisfatti anche il presidente dell’Ente Parco Francesco Curcio, il quale ha sottolineato l’importanza di «prevenire le azioni incendiarie e la necessità che gli organi preposti allo scopo svolgano adeguate indagini», e il direttore f.f. Domenico Cerminara. Quest’ultimo ha, in particolare, evidenziato alcuni degli interventi che l’Ente sta programmando per contrastare il fenomeno: «Utilizzeremo circa 100mila euro di finanziamento ministeriale per potenziare la rete di associazioni e di volontari d’ausilio alla protezione dei luoghi e, ancora, costituiremo una sala operativa all’interno del Parco per coordinare le azioni antincendio da realizzare. Già presenti, telecamere e macchine di videosorveglianza, droni e, tra le altre cose, fototrappole fornite al Reparto Carabinieri PN Sila». 

I membri del Consiglio Direttivo hanno inoltre ratificato la deliberazione del presidente Curcio, mediante la quale la funzionaria Rosy Cannata è stata nominata responsabile del procedimento di «Individuazione di tre nominativi iscritti all’albo di idonei all’esercizio delle funzioni di direttore di Parco da sottoporre al Ministero dell’Ambiente per il conferimento del relativo incarico». Approvata anche la nomina di Domenico Cerminara a responsabile anticorruzione e trasparenza dell’Ente, nonché l’adesione e il sostegno al progetto Life PolliNetWork, riguardante la rete dei transetti permanenti per il monitoraggio degli insetti impollinatori, e l’adozione del Piano della Performance 2021-2023 ex art. 10, d. lgs. 150/2009 così come integrato con il Pola – Piano Organizzativo del Lavoro Agile («In quest’ultimo caso – ha affermato la funzionaria Rosy Cannata – si tratta di un documento di programmazione che esprime la volontà dell’Ente di portare avanti le pratiche del lavoro agile, la cui sperimentazione, nel corso della pandemia da coronavirus, ha dato esiti assai positivi e fruttuosi»). 

Ha concluso la seduta del Consiglio la funzionaria Barbara Carelli, con l’illustrazione di diverse idee, ancora in fase di sviluppo e progettazione, volte a implementare gli aspetti turistici e culturali relativi all’intero Parco. «Stiamo valutando, di concerto con la CIA – ha detto Carelli –, di organizzare sul nostro altopiano l’Assise Euromontana e di affiancare a questa manifestazione internazionale gli Stati Generali della Montagna. Poi, vorremo partecipare ancora una volta, seppur virtualmente, alla Fiera Orientamento Studenti “Orienta Calabria” per stimolare i ragazzi e le nuove generazioni alla conoscenza dei green jobs e collaboreremo con il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti per celebrare insieme il settimo centenario dalla morte di Dante». 

Parco Nazionale della Sila, fototrappole e droni contro le violazioni ambientali.

Curcio e Cerminara: «Fondamentali le azioni di salvaguardia territoriale realizzate dal Reparto Carabinieri P.N. “Sila”»

È recente la notizia riguardante l’individuazione e la denuncia dell’autore dell’avvelenamento di due cani meticci nel comune di Albi (CZ), in territorio ricadente all’interno del Parco Nazionale della Sila. Grazie al proficuo lavoro del Reparto Carabinieri P.N. “Sila” – Comando Stazione di “Monaco”, coadiuvato dal Servizio Veterinario dell’Asp di Catanzaro – si è addivenuti alla determinazione del responsabile dell’azione in argomento, il quale è stato prontamente denunciato all’Autorità Giudiziaria. Fondamentali, a questo proposito, sia le testimonianze dei cittadini, che hanno dimostrato una forte coscienza ecologica, sia le immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza installate sul territorio. 

Tale risultato è dimostrazione del capillare impegno dell’Ente Parco Nazionale della Sila, che attraverso il Reparto Carabinieri P.N. “Sila”, garantisce la conservazione, la sorveglianza ed il monitoraggio dell’altopiano e della Riserva della Biosfera Mab Sila, anche con l’ausilio di strumenti investigativi non convenzionali ed al passo con l’innovazione tecnologica.

Fototrappole (circa 100 sono quelle fornite dal Parco) e droni risultano, del resto, alcuni dei fondamentali dispositivi nel tempo adottati dall’Ente Parco. Strumenti dimostratisi assai utili al Reparto Carabinieri P.N. “Sila” – il quale opera nell’area protetta del Parco stesso, avvalendosi di sette Comandi Stazione Carabinieri “Parco” – nel corso dei propri controlli avverso, tra le altre cose, maltrattamento degli animali, reati contro il patrimonio naturale e abbandono dei rifiuti. 

Un lavoro, dunque, sinergico quello che vede protagonisti Ente Parco e Reparto P.N. “Sila”; un lavoro che è, soprattutto, caratterizzato da un comune e condiviso obiettivo: tutelare e salvaguardare il territorio silano e chi lo vive quotidianamente. 

Non a caso, di estrema importanza è quanto svolto, con vincolo di dipendenza funzionale dall’Ente Parco per iltramite del Comandante Angelo Battista Roseti, dal citato Reparto, il cui piano operativo è stato, proprio a gennaio 2021, approvato. Si tratta di: sorveglianza dell’intero territorio del Parco e, in particolare, di tutto il suo patrimonio naturale, paesaggistico, estetico e culturale; verifica del rispetto dei provvedimenti amministrativi dell’Ente Parco; monitoraggio del territorio e delle sue risorse; interpretazione naturalistica; emergenza ambientale; assistenza e soccorso alle popolazioni residenti e ai visitatori del Parco in caso di necessità e/o calamità; tutela delle aree SIC e ZPS incluse; collaborazione e supporto logistico ai progetti di ricerca scientifica, di monitoraggio ambientale e censimenti faunistici; attività specifiche mirate all’educazione ambientale, divulgazione e informazione ambientale e quant’altro.

I risultati sono evidenti. Il Presidente dell’Ente Parco Francesco Curcio e il Direttore f.f. Domenico Cerminara esprimono soddisfazione: «Siamo assolutamente orgogliosi delle nostre attività di tutela ambientale, nonché del lavoro posto in essere dal Reparto, che si batte giorno dopo giorno per salvaguardare il Parco Nazionale della Sila».

La seconda vita della colonia silana di Camigliatello

Da ricovero per bambini malarici a Scuola di formazione della montagna, ecco il secondo tempo della Colonia Silana di Camigliatello
 Lo storico edificio verrà restaurato e riqualificato dall’Ente Parco Nazionale della Sila con oltre 3milioni di euro di finanziamento del Ministero dell’Ambiente.
È un importante intervento, volto alla salvaguardia e al recupero del patrimonio storico territoriale, quello che oggi, venerdì 15 gennaio, l’Ente Parco Nazionale della Sila ha annunciato. Si tratta del restauro di Colonia Silana, l’edificio – ubicato in località Federici di Camigliatello e ricadente nella zona 2 del Parco – di straordinario pregio architettonico, culturale e sociale. Sorto ai primi del Novecento, l’immobile fungeva, ai tempi, da “centro estivo” per i bambini malarici di Cosenza, i quali, grazie all’aria della Sila, somministratagli per oltre seicento giorni, avrebbero dovuto rimettersi in forze (tra le personalità che si interessarono alla Colonia, il dottor Domenico Migliori, la nobile piemontese Giuseppina Le Maire, il pittore Gabriele Mucchi, il senatore Umberto Zanotti Bianco e via dicendo); dopodiché, in epoca più recente, gli spazi della Colonia Silana vennero utilizzati come centro di formazione professionale alberghiero dalla Regione Calabria e, ancora, come punto ricreativo dal Comune di Spezzano della Sila. Oggi, la struttura, totalmente abbandonata, potrà finalmente rinascere a nuova vita.

Con un finanziamento di oltre 3 milioni di euro del Ministero dell’Ambiente, l’Ente Parco vi realizzerà, infatti, una serie di interventi, i quali riguarderanno principalmente la sua ristrutturazione edilizia e la relativa riqualificazione energetica. Inoltre, la struttura, una volta predisposto un progetto ad hoc, potrà in parte essere utilizzata dallo stesso Ente Parco per la creazione di una Scuola di formazione della montagna, destinata alla specializzazione degli operatori, ma pure allo studio e al monitoraggio del bosco, al fine di completare l’Inventario Forestale del Parco Nazionale della Sila. Al suo interno, si potrà anche pensare alla messa a punto di una foresteria, strumentale a ospitare i docenti della Scuola nonché – considerata la vocazione dell’altopiano silano alla mobilità sostenibile – i ciclisti in transito lungo la Ciclovia dei Parchi.

Nel corso del sopralluogo presso la Colonia, il presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila Francesco Curcio ha espresso tutta la sua soddisfazione: «Grazie a un accordo col Comune di Spezzano della Sila, il quale ci darà in comodato d’uso la Colonia, e soprattutto grazie al Ministero dell’Ambiente, dal quale abbiamo ricevuto un fondamentale finanziamento sul Programma Clima Parchi 2020, l’Ente Parco rimetterà in piedi questo straordinario immobile per renderlo nuovamente fruibile alla comunità. L’idea è quella di creare un Centro di Cultura dell’altopiano silano, pure per ricordare il passato e cioè i tempi in cui la Colonia, con l’interessamento di tantissime personalità, venne eretta con la citata denominazione. Sono certo che faremo un gran lavoro, un lavoro sinergico, che prevedrà la convocazione di un tavolo tecnico con le persone, compresi i comitati di tutela della Colonia, che nel tempo se ne sono prese cura».  «L’idea di intervenire sulla Colonia Silana – ha inoltre affermato il direttore f.f. dell’Ente Parco Domenico Cerminara – ha preso avvio a luglio 2020, con il Comune di Spezzano della Sila, di cui ringrazio il sindaco Monaco insieme al presidente Curcio. Col finanziamento in argomento, ci occuperemo, tra le altre cose, dell’efficientamento energetico della struttura, nell’ottica ulteriore di ridurne i consumi. Siamo pronti – ha proseguito – a iniziare questa sfida bellissima, l’ufficio tecnico è già al lavoro sulla progettazione».

Presente, infine, il sindaco di Spezzano della Sila Salvatore Monaco, che ha così concluso: «È questo un grande risultato per il territorio, oggi con l’Ente Parco si ufficializza un impegno concreto, reso possibile per mezzo di un lavoro fianco a fianco, che ha avuto e che ha come principale obiettivo la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale».